Marco's profileIl Marco PensieroBlogListsNetwork Tools Help

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    January 07

    Fulmini nell'oscurita'

     
    Salve oscurita', mia vecchia amica
    ho ripreso a parlarti ancora
    perche' una visione che fa dolcemente rabbrividire
    ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
    e la visione che e' stata piantata nel mio cervello
    ancora persiste nel suono del silenzio.


    Ciao oscurita', ben tornata, mi sei mancata.
    Solo con te mi sento bene, solo con te mi sento vivo.
    Quando arrivi tu sto meglio, perche' mi sento a casa.
    Quando ci sei tu tutto diventa magico, tutto si trasforma e tutto e' bellissimo.
    Quando ci sei tu ricomincio a vivere, smetto di soffrire.
    E quando purtroppo arriva il giorno, quando arriva la luce invece mi sento morire.
    December 19

    Il Tempo

     
    Da Wikipedia: Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Tutti gli eventi possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente e futuro. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche da parte dell'uomo.
     
     
    "Nella prima parte della Critica della ragion pura, detta Estetica trascendentale, Kant studia i princìpi a priori della sensibilità, vale a dire lo spazio e il tempo. Il piano su cui si muove l'indagine (estetica) critica è quello trascendentale, vale a dire quello dell'indagine non sull'oggetto, ma sul nostro modo di conoscerlo. Kant affronta questo problema tentando di conciliare le due ipotesi e giunge alla soluzione che spazio e tempo non sono né una realtà oggettiva in se stessa, né semplici relazioni tra oggetti, ma piuttosto forme a priori della sensibilità umana. Esse condizionano ogni nostra esperienza sensibile in quanto le cose ci sono presentate sempre situate all'interno di uno spazio e di un tempo. Da un lato questi dunque operano solo in presenza dei dati dell'esperienza, ma dall'altro sono ricavati per astrazione dalla sensazione. L'estetica trascendentale è in Kant "l'apprensione immediata dei dati sensibili e ordinati nelle relative forme a priori". Questa intuizione è la sintesi del contenuto extrasoggettivo che deriva dalle impressioni sensibili, e della forma, propria del soggetto che colloca i dati nello spazio e nel tempo. Nell'intuizione si costituisce dunque un mondo dell'esperienza organizzato nelle forme dello spazio e del tempo: noi sintetizziamo i dati che ci provengono dalla sensibilità e con le forme a priori che strutturano tali dati. Fondandosi sui dati delle intuizioni, le operazioni conoscitive sono formulate attraverso giudizi sintetico a priori.
    Il problema viene affrontato partendo dall'analisi della nostra capacità di conoscere con i sensi: la sensibilità, che ha come caratteristiche fondamentali la passività e la recettività. Noi conosciamo perché siamo modificati dagli oggetti che agiscono sulla nostra capacità di rappresentazione producendo una sensazione. Attraverso questa sensazione però non conosciamo direttamente gli oggetti come sono in se stessi, ma solo come ci appaiono dalle modificazione che provocano su noi stessi cioè attraverso il fenomeno.
    Nella conoscenza sensibile che Kant chiama intuizione empirica vengono distinti due elementi: la materia, cioè il contenuto della modificazione sensibile che sta alla base della nostra conoscenza, e la forma, che ordina il contenuto secondo determinati rapporti. La materia è fornita a posteriori dall'esperienza, mentre la forma viene a priori dalla sensibilità. Perciò le forme priori dalla sensibilità non derivano dall'esperienza e per questo Kant le chiama intuizioni pure"
     
    Ragazzi, sono tornato!!
     

    April 21

    Roma mi va stretta!!

     
    Dedicato a tutti i miei amici, vecchi e nuovi, giovani e meno giovani..

     
    Ragazzi, svegliatevi!! Si, SVEGLIA!! Dico, non e' possibile, sottolineo, non e' proprio possibile che io, alla soglia degli "enta", siccome noto con dispiacere che i miei coetanei sono tutti "morti di sonno", mi metto a frequantare gente piu' piccola di me e scopro che anche loro non sono troppo diversi dai precedenti.. Cosa sta succedendo?? Io ho tanti amici, mi e' sempre piaciuto avere una vita sociale intensa e devo ammettere che da questo punto di vista mi reputo un ragazzo fortunato. Devo dire che mi sono sempre impegnato nel mantenere le amicizie, nel coltivarle e nel lasciare sempre la porta aperta a tutti. Eppoi alla fine mi conoscete: sono un ragazzo molto dinamico, odio stare fermo e rimanere a casa, specialmente da solo; mi piace molto lo sport, lo sci, la vela, il nuoto, ultimamente anche il tennis non mi dispiace (anche grazie al campo che ho nel comprensorio di casa).. Ma non e' solo lo sport, quello che amo sul serio e' stare in mezzo alla gente, col mio gruppo di amici, tutti insieme. Mi piace parlare, ma anche ascoltare, capire, confrontarmi, insomma, mi piace vivere.. Ma ultimamente mi sta succedendo una cosa strana: non riesco piu' a trovare nessuno che riesca a reggere i miei ritmi. Possibile?? Per quanto riguarda i miei coetanei ormai ci ho messo una pietra sopra da tempo: mi rendo conto di non essere come loro, e non avete idea di quanto mi dispiaccia sentirmi rispondere quando li chiamo la sera per uscire o la domenica, magari per una scampagnata, o per andare a sciare, o al mare, magari in barca a vela o per qualunque altra cosa "scusa ma sono troppo stanco".. Amici che conosco da una vita, con cui posso dire di essere cresciuto insieme, che addirittura quando siamo al Circeo in vacanza a ferragosto mi crollano alle 22 (si Luca, sei proprio tu); amici che ormai oltre il "ti accompagno a riportare la ragazza a casa dopo cena" non vanno.. Ragazzi, SVEGLIA, si vive una volta sola, e la vita e' troppo breve per potersi permettere di non uscire mai e di non fare le cose. Ok, lavoro, stress, problemi, lo capisco, ma insomma, almeno ogni tanto dai.. Che fare?? Pensavo fosse un problema della gente attorno agli "enta", alle prese appunto col lavoro, con le responsabilita'.. Ok, proviamo a frequentare gente un po' piu' piccola di me mi sono detto, studenti universitari, ancora pieni di vita, di gioia e di voglia di fare le cose, in questo modo risolvo, pensavo.. Macche', peggio di prima. Dalla padella alla brace, anche perche', oltre alla pigrizia innata degli italiani (e dei romani in particolare) qui subentra il problema del "se non viene lui non vengo neppure io".. Che rabbia!!
    Vi racconto cosa ho fatto stasera, venerdi', per farvi capire meglio la situazione. Premesso il fatto che ormai ho CANCELLATO il tipo che "andava prenotato 2 settimane prima" (e le odio queste cose), dopo aver cenato con mio padre che non vedo mai, alle 22 giro di telefonate ed sms con tutti gli amici che avevo gia' sentito nel tardo pomeriggio per darci una punta da qualche parte. Sorpresa: se da un lato un 50% mi risponde con un "e' tardi sono stanco", l'altro mi risponde con un "ognuno si e' organizzato per conto suo, stasera non fi fa nulla perche' se non viene uno non viene neanche l'altro e allora ognuno per conto proprio".. Bene! Oltre alla buca poi di chi avrebbe dovuto farsi sentire ed invece, preferisco pensare che abbia scaricato la batteria del cellulare.. EGOISTI!! Perfetto! Puo' capitare un venerdi' sera da solo, magari a casa, davanti la tv o a giocare con Age of Empires. No, non esiste. Sapete che ho fatto?? Ho mandato tutti a cagare e sono andato a ballare a Mucca Assassina DA SOLO!! Senza pensarci, senza farmi problemi di sorta..
     

     
    Stasera avevo voglia di ballare, di fare tardi, di sfogarmi un po' e di divertirmi e allora vai, qual'e' il problema?? E mi sono anche divertito, alla faccia di tutti!! Bella la musica (ero al terzo piano ovviamente) ed ho incontrato pure Elisa con gli amici suoi.. Certo, a Mucca capita di vedere cose che non vedi normalmente in giro per strada, ma io non sono quel tipo di persona bigotta che si permette di giudicare o peggio, di puntare il dito. Ognuno e' libero di vivere come preferisce. No, lo dico meglio: ognuno e' giusto e sacrostanto che sia felice. Capito?? 
     
    Torniamo a noi: Roma mi va stretta, me ne sto convincendo sempre di piu'. Domani andro' finalmente in barca a vela a Bracciano con degli amici, ma che fatica organizzarsi, non avete idea!! Tanto semplice, telefonate o meglio, basterebbe un solo sms, tre parole: "Sabato-Vela-Bracciano". Stop. E invece no. Giorni per organizzarsi, se non viene quello non vengo io.. Le mie palle per terra!! Alla fine il compromesso chiaramente: saremo in tre su due barche, ed indovinate chi sara' lo sfigato che andra' da solo?? Possibile che non riesco a trovare nessuno in grado di fare quello che faccio io, che abbia voglia di divertirsi, di viaggiare, di fare sport, di uscire di casa, di stare in mezzo agli altri, di VIVERE?? Per non parlare del 1 maggio: 4 giorni di fila fra fine settimana e ponte, una vera pacchia per andare al Circeo e sfondarsi fra barbecue, salcicce, vino, o per un bel viaggio a Londra, o a Madrid, o dove vi pare ma alla fine gia' so che non andremo da nessuna parte per i soliti motivi..
     
    Che cazzo ragazzi, SVEGLIA!!
     
     
    April 17

    Che delusione quando gli "amici"..

     

     
    Che delusione quando ti rendi conto, dopo anni (addirittura oltre i 15) che un tuo amico, sul quale forse un po' contavi, che tanto amico non e' piu', e che forse non e' mai stato.. Che amarezza il riuscire a vederlo, quasi col contagocce, e sentirsi alla fine relegato ad un qualcosa del tipo "sto con te solo se non ho di meglio da fare".. Eppoi, vedersi per cosa? Per stare quelle neanche due ore insieme la sera, senza dirsi una parola, a vedere un film in dvd o addirittura neanche quello?? E non poter invitare magari altre persone con cui ha litigato in passato o semplicemente perche' non gli sono simpatiche (in pratica il 90% dei miei amici)?? Fino al solito "sono stanco vado a casa" neanche alle 22.30?? E' assurdo il non potersi mai vedere un sabato pomeriggio, un fine settimana ed uscire, magari andare al mare o che ne so io, anche in un centro commerciale a farsi due palle insieme, ha sempre da fare, tanto da fare.. Capisco che lavora, ma tutti lavorano, o studiano, tutti hanno degli impegni alla fine.. O anche uscire una cazzo di sera a mangiare una pizza insieme, o un ristorante cinese, o anche un cazzo di McDonald!! Ahhh l'assurdo vero, quasi dimenticavo: arrivare a dirmi "non scambiamoci i regali a Natale, o ai rispettivi compleanni, sono d'accordo cosi' con tutti". E il pensiero?? Sei proprio l'ultimooooooooo!! E che non mi venga a dire che e' una questione di soldi perche' non sono quei 10 euro che cambiano la vita.. E' ridicolo l'arrivare a doversi sentire anche due settimane prima a volte (anzi, TUTTE le volte), arrivando ad una sorta di "prenotazione" (o "compromesso"??) solo per risucire ad incontrarsi ed a vedersi, quasi come se fosse un appuntamento di lavoro, per non parlare poi delle volte nelle quali ha una nuova ragazza, in cui scompare per mesi, per poi ricomparire "miracolosamente" quando tutto e' finito.. Che tristezza quando lo chiami e gli proponi di andare al cinema a vedere un bel film, sentirsi rispondere, OGNI VOLTA (e sottolineo OGNI VOLTA) "devo vederlo con un altro amico, siamo gia' d'accordo cosi'".. Se poi mi permetto di fargli notare che anche io, come lui lo conosco da 15 anni, sentirmi rispondere un qualcosa del tipo "si ma di lui sono molto piu' amico di te, anche perche' lui non mi fa mai discorsi di questo tipo".. Ahhhh che discorsi del cazzo!!
    Ma non solo!! Diciamola tutta: addirittura arrivare ad essere insultato ("sei paranoico") solo se mi permetto di farti notare quanto ho scritto sopra, questo no, basta parlare chiaro, e se non lo vuoi fare tu, se proprio non ne hai il coraggio lo faccio io!!
     
    Ora, io non ho mai abbandonato gli amici (quelli VERI, non i vari "pier" della situazione) in vita mia, avevo giurato a me stesso di non farlo mai, ma a questo punto, che altro fare?? Continuare a vedersi, facendo finta di nulla DOPO 15 ANNI, come hai sempre fatto tu?? Col contagocce, con la "prenotazione obbligatoria"?? Mai al cinema perche' tanto gia' l'hai visto o dovrai vederlo con l'amichetto tuo?? Mai un viaggio perche' te lo paga l'amichetto tuo?? Il giorno che (tie') rimango a piedi con la macchina mi lasci per strada perche' hai altro da fare?? E aggiungo, che questa e' la cosa piu' grave: ma ti rendi conto che tu sei l'unico che non sa un cazzo di quello che mi e' successo un mese fa e che stavo pure per "cadere" dentro al Tevere?? VAI BELLO, ti auguro tanta fortuna, ma lontano da me.. Ma, anche se spero sul serio che non ti succeda anche questa volta (ma e' matematico, e non posso e non volgio scrivere perche'), evita di tornare quando.. In quel momento che sai. E poi alla fine che farai? Ricomincreai a fumare?? Chiara la person.. Volevo dire chiaro il motivo per cui hai appena smesso, quando te lo dicevo io no eh? Purtroppo pero' non l'hai fatto per te stesso, e lo sai, dentro di te, anche se sostieni il contrario. Quindi togli quel "basta con le sigarette" che e' solo ridicolo!!
     
    Ciao bello, tante belle cose.. Senza rancore, che da parte mia proprio non ce n'e'. Io alla fine, per come sono andate (forse e' piu' giusto dire DEGENERATE) le cose, non credo di aver perso cosi' tanto, se non il ricordo dei bei tempi andati, di quando eravamo ragazzini insieme, di quando siamo cresciuti, sempre insieme, giorno per giorno (quando ci frequentavamo sul serio, senza "prenotazione").. Ma per il resto cosa mi rimane?? Cos'altro mi lasci di questi 15 anni?? Ma tu invece cosa perdi?? Forse molto di piu', forse no, non posso dirlo io, dipende da quali sono i tuoi valori.. Beato te che puoi permettertelo, io non potrei, e non vorrei se mi trovassi..  I binari si dividono e le strade si allontanano; gente che va, gente che viene come si dice in questi casi, ma non avrei pensato una cosa del genere dopo 15 anni.. Tanti ma tanti auguri, amico mio.
    April 11

    Quando ho fatto l'animatore..

     
    Guardate questa foto. Mi vedete? Quale sono io secondo voi??
     

     
    Anche se ormai e' passato qualche anno da quel periodo, da quelle esperienze, i ricordi di quei giorni sono ancora vivi ed intensi in me.. Ero animatore, in un villaggio a Palinuro. Ho cominciato in un villaggio Valtur (no, non sono Fiorello, neanche Mammuccari :) ) come istruttore di vela, che poi ho lasciato perche' non mi piaceva come era strutturato e per la troppa gerarchia: li' ero solo un semplice istruttore, una volta finite le mie lezioni si, dovevo sempre essere in mezzo alla gente, ma sarei anche potuto andare via per tornare la mattina dopo, dato che tutte le attivita' serali erano compito di un'altra equipe. Ho mollato per 2 anni, poi sono tornato alla ribalta. Era una cosa che sentivo dentro di me da tempo, e il giorno che lessi un annuncio su un giornale decisi di farmi sotto e di riprovarci. Era una societa' piccolina che forniva un'equipe completa ai villaggi che ne facevano richiesta per tutta la stagione. E cosi', dopo un mese di corso (in cui mi sono divertito tantissimo) ed una settimana di stage superai tutte le prove (ricordo che andavo con un amico che non e' stato preso, ancora mi dispiace, Diego :) ) fui assegnato ad un villaggio a Palinuro e partii a meta' maggio sempre come istruttore di vela. All'inizio la situazione era disastrosa: 8 laser e 2 caravelle da rimettere in acqua entro una settimana, poi mancava tutto: dalla lavagna alle cime. Non so come ma dopo una prima settimana in cui in pratica non ho dormito ce l'ho fatta e cosi' all'apertura ed all'arrivo dei primi GM, cioe' dei primi ospiti era tutto pronto.. Ragazzi che esperienza che e' stata, non posso raccontarvi quella prima stagione in 2 righe, ma ne e' valsa veramente la pena, e nonostante la piena consapevolezza di quanto ci potessero sfruttare (immaginate ci pagavano 500mila lire al mese, neanche un rimborso spese alla fine considerando che li' lavoravamo anche 20 ore al giorno) lo rifarei 1000 volte!! Non so e' quella sensazione di avere il potere all'inizio, che in effetti ti pone su un piedistallo il primo mese, in cui sai che puoi fare tutto, quella piena potenza che senti dentro di te mista ad una paura vera che all'inizio ti irrigidisce e che non permette di muoverti quando prendi per la prima volta il microfono in mano e gestisci la serata, presenti la sera giochi o, come facevo io, le "Beppe Grillo show" (e Beppe Grillo ero io), ma poi tutte quelle esperienze, tutte quelle piccole cose che impari giorno per giorno che mi spingono a rifarlo, perche' io oggi mi sento ancora cosi', e non voglio cambiare mai! Mai!!
     
    Ed ora, quello che state per leggere e' quanto di piu' personale possa esserci, e' una cosa che non ho mai confidato a nessuno, perche', quando ne parlavo, mi fermavo qui.. Io alla fine sono un ragazzo molto profondo e sensibile, non mi sentivo come gli altri animatori, cioe' cosi' superficiale, e' vero che quella scritta "EQUIPE" sulla maglietta ti permetteva tutto e, ragazzi, non avete idea, no, non ce l'avete delle donne (di qualsiasi eta', e non solo donne, per chi fosse interessato ad altro, cioe' ad "altri") che vi vengono appresso se avete quella maglietta!! Potere essere Alain Delon, come Paolo Villaggio, non cambia nulla. Siete animatori, siete i loro idoli. Punto. E, se per molti questo sarebbe il paradiso in terra, dopo un primo periodo in cui certo, mi sono divertito, e neanche poco, per me tutto cio' e' diventato il rovescio della medaglia. Non ero io, per me stesso, per le mie idee, per la mia anima, non ero io che piacevo, era la mia maglietta o quello che rappresentava, ed era solo quella! La sera che mi trovai a letto con una ragazzina, che mentre.. beh, avete capito, che in quel momento non sapeva neanche quale fosse il mio nome beh, in quel momento ne ho avuto la piena conferma (anche se gia' lo sapevo da tempo), e l'ho odiata (la maglietta)! E mi sono odiato, per quello che avevo fatto a me stesso, senza rendermene conto! Nonostante fossi sempre circondato da 1400 persone ero solo, solo, non ero mai stato solo come in quel periodo! Era un incubo, la gente che ogni settimana cambiava, io che dovevo ricominciare tutto da capo, e gli altri animatori (le uniche persone che erano fisse come me) che di questo non ne parlavano, o forse, che non se ne erano neppure resi conto tanto era quella felicita', ma anche quella superficialita' di cui si erano voluti circondare.. Io no!! Certo, la vita era frenetica, erano pochi i momenti liberi a disposizione fra corsi di vela, riunioni, prove dello spettacolo alle 14 o la notte, e dormivamo veramente poco, ma dopo un po' riuscivo pure a ritagliarmi il tempo per un diario (su cassetta, giravo nei momenti liberi da solo con un piccolo registratore) che custodisco gelosamente.. Ricordo che ho pensato piu' volte di lasciare e tornare a casa, volevo andare via anche perche' quella solitudine mi opprimeva, nonostante tutte le ragazze e le persone che mi circondavano e che mi cercavano continuamente, non lasciandomi respiro, ma alla fine sono rimasto, non volevo tirarmi indietro e mollare tutto. Dopo una settimana di violenza pura nei confronti della mia anima e' scattato dentro di me quel maccanismo di autoprotezione, di salvataggio che mi ha aiutato. E' stato come un processo di rinascita, di riscoperta, sono state quelle due settimane in cui ho ricominciato ad apprezzare tutto, nonostante la solitudine lacerante dentro di me, ero riuscito a metterla da parte per far posto a quello che era il bello di quel mondo, se pur falso, ma nello stesso momento era il mondo dove potermi mettere in gioco, dove capire fino a che punto potevo arrivare, chi ero e quanto veramente valevo, ed ho scoperto di valere tanto! Ed ho imparato a come farmi conoscere ed apprezzare per quello che sono io, per quello che valgo, nonostante quella maglietta che ho pure odiato! Per me quell'esperienza e' stata la mia scuola di vita, quell'attimo di transizione da bambino che ero prima a uomo dopo. Cazzo se mi e' servito! E' per questo che dico a tutti di provare e di farlo, anche se non vivrete mai la mia stessa esperienza, in pochi anni il mondo e' cambiato tantissimo, in peggio..  E' per questo che l'anno dopo sono tornato e l'ho rifatto e sono pure avanzato di grado, ed e' per questo che se potessi, se ne avessi il tempo, lo rifarei anche quest'estate! E non sapete come mi sento quando mi capita di andare in un villaggio come turista (o GM) e vedere gli animatori (o GO) che fanno quello che ho fatto pure io.. E' un modo di vedere le cose e di pensare che una volta che l'hai provato, che entra in te,  diventa parte integrante di te, e quell'energia pura mista di paura che senti ogni volta che sali sul palco per uno spettacolo, o che hai il micorfono in mano e presenti la serata, quell'energia ti fa dimenticare tutto il resto e tutte le cose brutte!!
     
    Perche' noi SIAMO L'EQUIPE DI QUESTO VILLAGGIO, MIRAGGIO, SIAMO NOI..
    March 29

    Le giuste conclusioni..

     
    E' passato del tempo ormai, forse anche per fortuna, ed e' il momento di cominciare a trarre le conclusioni.. Premettendo che, ovviamente sono ancora molto scosso emotivamente da quanto mi e' accaduto, e che non credo di riuscire ad essere obiettivo al 100%, quanto sto per dire ho paura che sia piu' frutto di una sorta di mia autodifesa che altro, ma e' quello che mi passa per la testa in questi giorni, per questo ho deciso di scriverlo..
     

     

    Parlando e confidandomi un po' con gli amici, magari anche per cercare un po' di sostegno, c'e' chi mi ha parlato delle "4 fasi": TI AMO ANCORA e' la prima, quando ancora non riesci a dimenticare e fai di tutto per rimettere le cose a posto, quando ancora non accetti la cosa e soprattutto quando ancora, dentro di te, e' ancora viva la speranza. TI ODIO, quando purtroppo ti sei reso conto che e' tutto inutile e che non rimane niente se non un bel ricordo e nulla piu', e forse questa e' la fase anche un po' della difesa, perche' penso che, anche se e' ipocrita farlo, e' molto piu' facile dare la colpa all'altra persona che "ha sbagliato tutto", che "non mi meritava" piu' che pensare di aver sbagliato qualcosa, o peggio, di vivere con quell'angoscia dentro che ti consuma lentamente e che ti fa troppo male.. VADO CON TUTTI, che io interpreto come la parte piu' falsa, inutile e senza senso.. Perche' andare con la prima che capita a questo punto? Per punirsi? Per farsi del male? O per fare un dispetto? O, nel caso della persona piu' superficiale del mondo, veramente per divertirsi, se non peggio, per sentirsi ancora accettati?? Mah, la piu' falsa, inutile ed ipocrita, come ho detto. VOGLIO COSTRUIRE UNA NUOVA STORIA, quando ti senti pronto per ricominciare, e non vuoi piu' stare solo.. Non lo so, per me non e' cosi', mi sembra troppo superficiale, ed io non credo di esserlo, assolutamente.. Se cosi' fosse cmq mi rendo conto che sarei ancora alla prima fase, e di avere molta strada da fare, ma per fortuna le cose sono diverse, almeno per me..  Ho imparato a mie spese, e ci ho messo una vita a farlo, che se nella vita non sei sicuro te e di cio' che vuoi, di cio' che sei, finisci come carne da macello. Anche se hai un'idea che va contro il senso comune, non ti arrendere mai, perche' nessuno ha il diritto di dirti cosa e' giusto o cosa non e' giusto. Nella vita esistono solo la moralita' e l'immoralita', ma queste sono divise da un filo sottilissimo..
    Quanto mi e' successo non mi cambia, non mi fara' inaridire e diventare come delle persone che conosco, di questo ne sono sicuro. Ecco perche' la fase "ti odio" la saltero': non sono quel tipo di ragazzo superficiale, e non voglio perdere e cancellare tutti quei momenti bellissimi vissuti insieme che ormai fanno parte di me, ma che invece custodiro' sempre gelosemente nel mio cuore; sarebbe la cosa piu' brutta e piu' stupida che potessi fare anche perche', nonostante tutto, con lei sono stato bene e in quei primi 4 mesi, ho volato sul serio, anche se alla fine la storia e' finita e sono stato come sono stato, se potessi tornare indietro rifarei tutto, e lascerei tutto uguale.. Saltero' anche il "vado con tutti", non avrebbe alcun senso per me: non ho bisogno ne' di divertirmi, ne di sentirmi ancora bello ed accettato, so come sono e quello di cui ho bisogno per essere felice, e' una vita che mi conosco..

    Potrei dire a questo punto che "e' meglio una vita di rimorsi che di rimpianti", ma adesso, l'unica cosa di cui sono veramente sicuro nonostante tutto, nonostante tutte, e' che la notte la persona con la quale dormiro' sempre e comunque, sara' sempre me stesso.

     

    March 27

    Follia, quella mia..

     

     
    Follia, quella mia, appunto, non l'elogio alla Follia di Erasmus da Rotterdam.. C'e' qualcosa di strano in me in questo ultimo periodo, ormai lo sapete, da quando la mia anima e' tornata ad essere solitaria; qualcosa di impercettibile, di romantico, ma anche di perverso, nei confronti di me stesso, ma anche di unico e forse di bello.. Sto ancora male per quanto mi e' successo, non posso negarlo, ma devo reagire, non ce la faccio piu' a mangiare poco, o a mangiare troppo, a non dormire la notte, a starmene da solo, quasi rintanato, a fare pensieri strani e brutti, molto brutti.. Ad "ammuffire" come qualcuno di voi mi ha fatto notare (che carini che siete).. Basta! Basta davvero!! Sapete che c'e'? Io non sono cosi', non lo sono mai stato. Ho bisogno di ritemprarmi, di ritrovare un po' me stesso, di distrarmi.. E allora si lo faccio, sto per fare quello che pensavo da un po' di tempo: dopo il viaggio lampo a Bologna di venerdi' scorso, quando sono partito da un momento all'altro senza dire nulla a nessuno, mi sono collegato su lastminute.com e sto per prenotare un volo per Barcellona, la mia seconda citta'!! Ecco, ci siamo, lo sto per fare in diretta: volo AZ0076 delle 16.15--> 18.00 aspettami. Ancora un click, ecco ci siamo. Ed ora il ritorno: quanto rimango? Boh! Almeno 4 o 5 giorni, ma si! E allora eccolo, volo AZ0077 delle 11.30 --> 13.10.. Oppure no, pago di piu', biglietto Open, ma si, cosi' torno quando mi pare (e quando la carta di credito mi manda a quel paese :) ).. Ancora un paio di click, ecco, ci siamo, fatto :) E non ho pagato neppure tanto, considerando che parto fra 2 giorni (166 euro tutto compreso, e altre miglia che accumulo per il viaggio a Tokio).. Ma si, ma chi se ne frega, mollo tutto, prendo e parto cosi', come piace a me, da un giorno all'altro, e magari con i soli vestiti che ho addosso, senza bagagli, senza nulla (e gia' l'ho fatto, e' bellissimo). E me ne vado a Barceloneta ovviamente, il quartiere piu' bello e piu' vero di Barcellona  ancora non so dove dormiro', ma chi se ne frega, e' un problema che mi porro' solo una volta arrivato: forse in un Hostal (che nulla, ma proprio nulla a parte la parola simile hanno a che vedere con lo schifo degli ostelli nostri), come il Sea Point Hostal (che conosco fin troppo bene :) ), proprio di fronte alla spiaggia, oppure me ne vado in albergo, come l'hotel del Mar (quello che e' sempre stato "la mia emergenza") nel quartiere Gotico, vicinissimo a Barceloneta.. Ah a Barcellona tutti gli alberghi e hostal offrono connesisoni Wi-Fi gratuite e comprese, lo stesso cmq grossomodo in tutta la citta', mica come da noi (sto cercando di trovare un abbonamento conveniente per la casa al Circeo, ma mi hanno chiesto cifre assurde come 50 euro al mese, senza parole..). O meglio, vado a stare da qualche vecchio amico che non vedo l'ora di rivedere, sono piu' di 2 anni che non torno a trovarli, ancora non ho dato la lieta novella a nessuno di loro.. Eppoi Barcellona, mammamia!! Barceloneta e' la mia seconda casa sul serio, lo e' stata per quasi un anno, quanti ricordi!! Non vedo l'ora sul serio!!
     
    Perche' lo sto facendo? Si, me lo sono chiesto.. Molti, la maggior parte di voi potrebbero pensare a questo punto che io possa essere quel tipo di ragazzo superficiale, che non vuole e che non e' in grado di affrontare i problemi e che, nascondendosi dietro qualcosa, qualcosa che piace e che "fa star bene per un attimo" come un bel viaggio nel mio caso, come il "comprarsi dei vestiti", o delle "scarpe nuove" (di chi sto parlandooo?? Vi ci sentite eh? :) ), possa fingere di star meglio, e che tutto sia passato, prendendo in giro gli altri, si, ma soprattutto prendendo in giro se stesso per primo.. E poi? Una volta tornato a casa? Una volta finito quel qualcosa che ha dato quella gioia temporanea, che per un attimo non ti ha fatto piu' pensare alle cose brutte? Poi e' tutto peggio di prima!! Ma non sono cosi', chi mi conosce lo sa, e sopratutto lo so io.. E allora perche' faccio questo? Perche' me lo merito, perche' sono stanco, perche' voglio ritemprarmi, perche' voglio stare fra amici, perche' voglio vedere gente che ho paura di perdere, che non vedo mai, perche' voglio fare nuove esperienze, perche' voglio conoscere altre persone, perche' voglio staccare un po' dalla solita vita, ne ho bisogno, perche' voglio sentirmi un po' Europeo, perche' amo viaggiare, perche' voglio tornare a sorridere.. Ecco perche'..
     
    Ragazzi, voi sapete quanto mi piaccia viaggiare, potendo non farei altro. Eppoi a me piace cosi', improvvisare, mi gira, prenoto il volo e parto senza pensarci, da un momento all'altro, e vado dove mi va, o dove mi porta il cuore :) Cerco sempre gente, lo sapete.. Quando volete :) Ramblas arrivoooooo!!
    March 25

    Universi paralleli

     

    La vita che sto vivendo questi giorni non e' la solita, e non e' la mia, di questo ne sono convinto. Sono cambiate tante cose, ho una visione del mondo completamente diversa, e non mi ci ritrovo per niente, non mi piace.. E' come se fossi stato risucchiato in una anomalia quantica senza essermene accorto e come se fossi finito in un universo parallelo. E non potete immaginare fino a che punto..
     

     

     
    Ma alla fine la mia stessa vita nel senso stretto della parola e' un'anomalia quantica perche' e' di fatto una segregazione locale di energia scollegata dall'equilibrio generale e pertanto resa indisponibile all'equilibrio generale stesso.. No, fermi, questa e' astrofisica, mi sto perdendo, sono entrato in un nuovo territorio, almeno per me tutto da capire e da esplorare, anche se molto affascinante.. Mi sto perdendo, lo so, mi sto perdendo in me stesso e non riesco piu' a trovare la strada.. Ma, fatemi provare ad andare avanti, quello che stavo pensando fila ed e' divertente. Se continuo col ragionamento appena cominciato, so di fatto che materia e coscienza sono due stati dell'energia: in pratica non sono altro che due momenti non locali della tendenza all'equilibrio generale dell'universo che esse stesse concorrono a determinare insieme agli altri stati di energia non locale. In altre parole si può dire che tutto quanto di non locale contribuisce alla determinazione dal valore energetico di un universo e' confinato per definizione in quell'universo stesso. Fuori da quell'universo semplicemente non esiste. Nello spazio interuniversico non c'è energia, quindi non c'è vita. I collegamenti tra due universi pertanto possono avvenire solo per compensazione coerente agli universi stessi. Coerente lo potete intepretare come un legame di valenza che non tutti gli universi hanno uguale. Esistono universi coerenti e universi non coerenti. Anche la coerenza gode del principio della non localita'. Uhmmm no, forse non e' esattemente cosi', ma quanto ho appena scritto e' quello che si avvicina al mio pensiero.. Ma forse queste per me sono solo paranoie ridicole e la verita' e' che mi sono lanciato impavido negli abissi delle profondita' del mio animo cercando di esorcizzare il passato. E mi sto rendendo conto che il passato e' una forza sorprendente che riesce a condizionarmi il presente piu' di quanto avrei mai voluto e piu' di quanto mi sarei mai aspettato.. Mi sto perdendo, lo so..
     
    Potrei andare avanti per ore con queste mie elucubrazioni ma forse e' meglio se lascio perdere, questo alla fine e' un'altro dei miei "LOOP", e non so se riuscireste a seguirmi o se siete riusciti a farlo fino ad ora.. Torniamo a noi invece: io mi sento come se fossi caduto dentro ad uno specchio, e' come se non riuscissi piu' a venirne fuori, perche' questo specchio e' stato infranto ed io sono rimasto bloccato li' dentro, in uno degli infiniti universi paralleli, e non riesco piu' a tornare. Salvatemi..

    March 23

    Solitudine..

     
    La mia solitudine e' fredda e buia come la notte, tempestosa e lunatica, fiera e maestosa, splendida e perversa, che col suo mantello nero copre e cancella tutto, e mi colpisce, e mi ferisce, rinvigorendomi..
     

     
    Non riesco piu' a dormire la notte, vi giuro. E allora esco, da solo per la citta', buia e fredda come in questi giorni, ma non mi dispiace. E cammino a piedi, prima qui intorno, quasi timidamente, ma poi mi allontano sempre di piu', senza una meta, non mi importa.. Cammino per le strade con i miei pensieri e con la mia solitudine, che non mi da tregua, che non mi fa piu' dormire.. E' la mia angoscia interiore che non mi permette piu' di essere felice come un tempo, e' il pensiero di essere rimasto un'altra volta solo che mi toglie il respiro, e' il senso di inutilita', che porto ormai dentro di me, come un marchio infame ed indelebile,  che non mi fa piu' vivere.. Questo mio vagare solitario mi ha portato a vedere ed a scoprire delle parti della mia citta' che non conoscevo, a cui non avevo mai fatto caso quando ci passavo il giorno in mezzo al traffico.. Invece adesso, immerso nel buio e nel silenzio della notte, tutto e' diverso, tutto e' piu' bello e tutto ha fascino. E tutto e' arancione intorno a me, il colore che mi piace di piu', che mi da tranquillita'.. Mi guardo intorno, sono arrivato a Trastevere senza accorgermene; ho camminato per ore, ma non sono stanco.. Sento come un senso di quiete e di tranquillita' per un attimo dentro di me. Mi fermo sull'isola Tiberina li' di fronte, e mi stendo a terra, sulle rocce. Davanti a me il Tevere, che scorre veloce ed inesorabile come il tempo, ed io sulla punta di quest'isola che e' come se tagliasse in due il fiume, davanti a me.. Chiudo per un attimo gli occhi e cerco di rilassarmi, come per trovare qualcosa dentro di me che ormai non trovo piu', respiro profondamente l'aria fredda ed umida e la sento dentro di me, che entra piano, che comincia poco alla volta a far parte di me. La sento dentro, nel petto, nel cuore, fredda e perversa, e sento che mi fa male, che si impossessa di me sempre di piu', sempre piu' in profondita', nella mia anima. Un brivido mi sale, come la mia angosica che si e' nuovamente impossessata della mia essenza e di tutto il mio essere. Scende lentamente una lacrima dal mio viso, la riesco a distinguere perfettamente. La sento prima calda sulla guancia, e poi via via sempre piu' fredda fino alle mie labbra viola gelate. Ho freddo, molto freddo, tremo come un fuscello perche' sono completamente bagnato ma non me ne frega niente. Guardo il fiume che continua a scorrere, sento quel rumore dolce dell'acqua che si infrange sulle barriere che mi attira, e penso alla mia vita, che scorre con lui. Vorrei essere li', con lui, insieme a lui, dentro di lui, e lasciarmi andare, lasciarmi trascinare, travolgere, per non tornare piu' indietro, andare a fondo, sotto l'acqua, non respirare piu' ed alla fine, morire con lui.. Ma d'improvviso qualcuno viene verso di me, e mi ferma, mi interrompe.. "Hai bisogno di aiuto?" ed io che corro via, che scappo senza dire nulla. Salgo sul primo taxi che trovo li' fermo per caso o forse no, era proprio li' per me, proprio me, l'ha mandato li' qualcuno, alle 5 meno un quarto ad aspettarmi ed eccomi qui, a casa.. Non ce la faccio piu', davvero.. Ma non ho la forza di fare nulla, non piu'.. Forse e' gia' troppo tardi, forse ho gia' superato quel punto di non ritorno.. E se non e' oggi e' domani.. Fermatemi..
     
    La mia solitudine e' fredda e buia come la notte, tempestosa e lunatica, fiera e maestosa, splendida e perversa, che col suo mantello nero copre e cancella tutto, e mi colpisce, e mi ferisce, rinvigorendomi..
     
    March 22

    Incubi notturni

     
    Mi e' risuccesso!! Proprio stanotte, e' stato terribile!! Avete presente quando vi svegliate di soprassalto, tutti sudati e terrorizzati?? Ecco, per me e' peggio, perche' per un paio di minuti non riesco neppure a muovermi per accendere la luce, come farei di corsa.. Sicuramente sto somatizzando quanto mi e' successo in questi ultimi giorni, ma e' stato angosciante lo stesso..
     

     

     
    Speravo di averlo superato, che mi fosse passato, ed invece e' tornato. E' il mio incubo personale che mi tormenta, il mio incubo "Silent Hill" come lo chiamo io. Era dall'estate scorsa che non mi succedeva piu', vi giuro, andando a vedere il film in un qualche modo ero convinto di averlo esorcizzato e di averlo superato, lasciandolo relegato al mio passato.. E poi dicono che i videogiochi non fanno male..
     
    Andiamo con ordine: da piccolo giocai con la prima playstation un gioco, Silent Hill appunto.. Era uno di quei giochi che ti tiene incollato allo schermo, da NON giocare da soli ed al buio. Rispetto ad altri giochi del genere di quel periodo, come Resident Evil o Alone in the Dark il tipo di coinvolgimento del giocatore e' molto più cupo e tetro, dove l'orrore non sta nello splatterare una chissa' quale bestia, ma nell'allarmare costantemente, facendoti chiedere cosa diamine stia per accadere. E questo e' stato possibile sia grazie a un uso perfetto del sonoro, o meglio, di quel poco sonoro presente, in qualche modo appena accennato. Una porta che sbatte di tanto in tanto, il rumore di un oggetto che cade per terra, qualche gemito in lontananza, e così via ed alla nebbia, costantemente presente.. Ed e' proprio quella nebbia fitta che mi ha colpito.. Nel mio incubo mi trovo solo, avvolto nella nebbia, scalzo che cammino non so dove ne per andare dove. E' giorno, o cosi' sembra. Ho la pelle d'oca anche perche' fa freddo ed io addosso ho solo dei jeans sporchi e strappati. E' sempre tutto uguale, non cambia mai nulla ed ogni volta rivivo questa storia.. Mentre cammino e mi guardo intorno, senza trovare nulla perche' vedo tutto bianco e qualcosa di indistinguibile in lontananza, sento dei rumori intorno a me, ma non riesco a distinguerli perche' sono completamente attufati.. E fino a qui nulla di speciale, ma il brutto viene adesso. Tutto di botto diventa tutto nero, e' come se diventassi cieco perche' non vedo piu' nulla, ma so di non esserlo, so solo che scompare la luce. Intorno a me sento dei rumori che mi ricordano il crepitio del fuoco ma che non riconosco.. Madonna ragazzi vi giuro che sto facendo fatica a scrivere queste cose! Intorno a me sento qualcosa, qualcuno, non lo so, piu' cose, c'e' qualcuno ma non e' solo, sento che si avvicina, ma non per i rumori o perche' possa vederlo, lo sento e basta, sono sensazioni.. Eppoi, la cosa piu' terribile, quella che mi spaventa davvero: il silenzio. Sembra che tutto si sia fermato e che tutto sia coperto da quella cortina nera che mi impedisce di vedere e di sentire qualsiasi cosa, non sento piu' neanche l'asfalto sotto di me, solo un freddo molto piu' intenso di prima. Dentro di me una sensazione di morte, mista a paura pura, quella vera mai provata prima, non so descriverlo, devi provarlo per capire. Sento d'improvviso un forte dolore al cuore, differente da quello che studio come dolore per un evento ischemico, non e' una sensazione di pesantezza e di oppressione e di bruciore sul petto, quanto un dolore piu' brutto, piu' cattivo. E' come se mi strappassero via il cuore dal petto, la sensazione e' quella della vita che mi viene risucchata via, lentamente. E mi sveglio immediatamente, in un bagno di sudore, con una base di dolore sempre al petto uguale a quella ma molto meno intensa e che scompare in un istante.. E quei due minuti in cui non riesco a muovermi sono terribili, perche' vorrei accendere la luce ma non ci riesco, mi tranquillizza solo vedere la luce verde emessa dai numeri che indicano l'ora sulla radiosveglia davanti a me che quasi illuminano la stanza..
     
    Non so che pensare..
     
     
    March 20

    Amici..

     
    "Amici.. Sono coloro che fanno parte dell'universo del mio cuore, sono stelle, Angeli, luci, colori, a volte anche dei buchi neri.. Ma sempre amici sono.."
     

     

     
    Questo e' un periodo molto strano per me: molto intenso sicuramente, struggente e terribile , ma anche molto importante nello stesso tempo.. Sto riflettendo molto, non ho tutta questa grande voglia di uscire a dire la verita' e di stare con gli altri, preferisco rimanere a casa da solo con me stesso, con tutte le mie domande e con tutte le mie risposte.. Sono dei giorni sicuramente difficili, che passano lenti, e l'aria intorno a me si e' fatta scura e pesante.. Nello stesso tempo e' un momento importante che sto dedicando a me stesso che mi sta permettendo di capire e di focalizzare molte cose..
     
    Da un lato sono un po' demoralizzato: persone che credevo vicine, non solo non si sono fatte sentire in questi giorni particolari come questi, ma sono addirittura scomparse.. Neanche un sms "Ciao, come va? Come stai? Vuoi che passo un po' stasera? Magari anche solo per 5 minuti?" O magari, senza neanche passare, magari solo una parola, anche un semplice RING sul cellulare, su Messenger.. Niente di tutto questo, dati alla macchia.. Ma come, sono amici a cui mi ero affezionato molto, sia di lunga data che recenti, amici che non ho abbandonato mai, neanche nei momenti piu' difficili, a cui sono sempre voluto stare vicino tutte le volte che avevano bisogno di me.. Ed ora che sono io ad aver bisogno di loro? Di sentire che c'e' qualcuno vicino a me, dove sono finiti? Dove siete finiti?? E' la prima volta, da tanto tempo che mi trovo ad affrontare una crisi cosi' grande, ho bisogno di voi!! Non per ammorbarvi, per raccontarvi le cose tristi che mi hanno fatto a pezzi il cuore, ma solo per sapere che ci siete e che posso contare anche su di voi, su tutti voi.. Ma non solo: poco fa un amico in particolare, in pratica mi ha accusato di qualcosa di brutto, che non credo di aver mai fatto e quando ho chiesto spiegazioni, per capire bene cosa fosse successo non mi ha voluto neanche rispondere ma ha preferito chiudere.. Sono demoralizzato, sul serio.. Io non sono cosi'..
     
    Nello stesso tempo volevo ringraziare tutti gli altri (e siete tanti, tantissimi), che mi state vicino ogni giorno, che quasi non mi permettete di pensare e di stare male, che state con me dalla mattina alla sera, che magari rinunciate pure alle cose piu' importanti per me, e che vi preoccupate sul serio di come sto e di come mi sento dentro, perche' siete veri amici :) Grazie a tutti, siete grandi, grazie sul serio, grazie col cuore. Non mi vergogno di dire che vi amo davvero!! Voi siete come me, che ho sempre creduto nella vera amicizia e l'ho sempre coltivata con sentimenti positivi, con rispetto, mai con invidia, senza competizioni, con piena sincerita' e soprattutto senza mai volere nulla in cambio!! Senza di voi non ce la farei, e senza di voi io non sarei nessuno, lo dico col cuore e lo penso sul serio!! Grazie anche agli amici nuovi che ho avuto la fortuna di conoscere e cominciare a frequantare da poco: anche se siete nuovi anche voi siete gia' importanti per me, anche se magari ci vediamo solo per 2 spaghetti da me di tanto in tanto, dopo il nuoto.. Eppoi la Vela, ma si, non vedo l'ora sul serio..
     
     

     
     
    Che cos'e' l'amicizia per me? Cosa lega due amici tra loro? Quando e' vera amicizia e non semplice conoscenza? Che cos'e' l'Amicizia con la A maiuscola?
     
    Vediamo un po'. Wikipedia definisce l'amicizia come "un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o piu' persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. E' considerato uno dei piu' importanti stati emozionali, dopo l'amore universale, alla base della vita sociale, perche' fonte di collaborazione al benessere comune, aiuto e condivisione di momenti importanti." Uhmmmm.. Non mi piace.. Troppo schematico, no? Pare un manuale, non c'e' nulla di personale, non c'e' cuore in queste parole..

    Il dizionario me la descrive cosi': "il legame affettuoso fra due o piu' persone, nato dalla consuetudine e da affinita' di sentimento, tenuto saldo da una reciproca stima e considerazione." Gia' un po' meglio, ma ancora troppo impersonale..

    Io non riesco a definire l'amicizia in due parole.. Per me e' un sentimento, se pur diverso, che sotto moltissimi aspetti si avvicina parecchio all'Amore.. Non capite male, sono due cose differenti, su un piano diverso, ma almeno per me ci sono diverse similitudini. L'amicizia per me e' quel sentimento bellissimo che mi lega ad una o a piu' persone senza volere nulla in cambio, che mi spinge a dare sempre il meglio di me stesso, che mi fa sentire bene se l'amico sta bene, magari grazie a me, dopo un momento difficile. Il mio amico per me e' anche il mio complice, con cui ho molte affinita', con cui passo dei momenti unici, magari anche un bel viaggio, per poi ricordarsi tante cose vissute insieme e riraccontarsele poi, di cui ho piena fiducia, con cui mi rilasso e mi lascio andare, di cui so di poter contare.. Con i miei amici riesco a parlare di me stesso, di quello che penso e nello stesso tempo che risesco ad ascoltare ed a capire, magari anche sono con uno sguardo e non con le parole.. La vera amicizia e' un sentimento bellisismo, che nasce da solo e che non finisce mai, anche se magari possono nascere delle incomprensioni che all'inizio sembrano insormontabili ma che sono utili perche' ti fanno capire quanto sia importante avere un vero amico.. Un vero amico come te, come me.. 

    Grazie a tutti, grazie sul serio..

     
    March 18

    Rigenera

     
     
    Sono piu' avanti dell'attuale medicina e della scienza.. In me e' scattato il mio meccanismo di autoriparazione e il mio cuore e' pieno di cellule staminali che lo stanno ricostruendo, insieme a quello che resta di me e della mia essenza.. E' cominciato un lento processo di rigenerazione e le mie "Nanosonde Borg" stanno lavorando a pieno ritmo.. Riesco pure ad essere spiritoso ed a sparare cazzate per fortuna, ma forse servono solo per difendermi da me stesso, forse sono solo l'ultima mia risorsa, la maschera nei confronti di quello che sto passando e che mi sta succedendo e che non riesco a fermare.. Certo che, a pensarci, magari fossi un Borg in questo momento, sarebbe tutto piu' facile, forse troppo, fino ad essere inutile.. No, non sarebbe vita quella, senza anima, senza nulla.. Pezzi del mio cuore sono sparsi ovunque, come un cristallo infranto sara' un processo lento e complicato ma meraviglioso, anche se purtroppo rimarranno infinite crepe a testimonianza di quanto mi e' successo sia adesso che in passato, anche se so che sono proprio questi segni indelebili, queste profonde cicatrici che mi distinguono, che fanno di me una persona unica e speciale..  
     

     

     
     
     
    Questa mattina mi sono svegliato (si fa per dire, in realta' devo ancora dormire, ma non credo che andro') e dentro di me mi sono detto finalmente che e' l'alba di un nuovo giorno. Perche' devo stare male in questo modo, per una cosa che non dipende da me? Che in nessun modo potro' mai cambiare?? Che senso ha tormentarsi tanto, per una cosa che si fa in due, visto che in due non sono piu'? Per qualcosa che da parte di entrambi e' inesorabilente finita?? Certo, a parole e' molto facile, ma questi giorni ormai sono troppo strani: e' straziante passare dalla disperazione alla convinzione che tutto sia finito, e' angosciante come il mio stato d'animo possa cambiare ogni 5 minuti, magari per una canzone, per un odore, per un piatto di pasta, per un luogo o per un numero, ma a volte anche per un semplice colore, come poco fa.. Ricordi belli, bellissimi, che affiorano continuamente, che non voglio perdere, che non voglio cancellare, mi rifiuto di perdere tutto, ma che fanno e faranno sempre parte di me, ma che contribuiranno alla creazione di tutte quelle piccole fenditure nel mio cuore che mi segneranno per sempre, ma che sono fiero di portare sempre con me, dentro di me.. No, non voglio cambiare, neanche questa volta. Io non cambiero' mai, non permettero' neanche alle cose piu' tristi di rovinarmi, di non farmici credere piu', di inaridirmi o peggio, di farmi diventare cinico come tanta gente che mi circonda.. E' tutto vero, io sono speciale, io mi sento veramente come mi hai detto tu, con quella frase bellissima da cui e' partito tutto, che mi ha fatto veramente innamorare di te: io sono veramente quell'angelo sceso dal cielo, ma non per te, non piu'! "Cinzia", o, dai, finiamola con Venditti, non lo ascoltero' mai piu', ti chiamo col tuo vero nome, ................, (si, ho scritto il tuo vero nome sul blog, e allora?? E adesso??) cosa e' successo ieri sera? Mi hai telefonato come una matta, 2mila volte di seguito, e la prima volta ti ho pure risposto, senza volerlo.. Ma davvero pensi che abbia ancora voglia di uscire con te, come semplice "amico" dopo tutto quello che c'e' stato?? Pensi veramente di sistemare tutto in quel modo?? O pensi che abbia bisogno di te, per riprendermi, "visto che il danno l'hai fatto tu" come mi hai detto prima al tel, proprio di te ho bisogno?? Tu sei proprio l'ultima persona al mondo in questo momento, lo capisci?? No, sarebbe anche peggio perche' perderei quel poco di stima che mi e' rimasta per te.. Vuoi questo??
     
    Il mio processo "rigenera" (per chi mi conosce e sa cosa sia) e' cominciato l'altra sera, quando ho fatto 3 volte il giro del raccordo alle 4 di notte, e mentre sentivo quella musica, con un potere altamente ipnotico, che mi ha fatto pensare, riflettere, capire, comprendere, ma anche scrivere, comporre, ispirare.. Quanto e' importante la musica per me, con tutte quelle sensazioni che mi da, certe volte piu' che ascoltarla posso addirittura vederla, toccarla; e non solo la musica, non sono esclusivamente un "auditivo" (non ci provate piu' ad applicare la PNL con me), anche in certe immagini riesco ad entrarci dentro ed a viaggiarci anche per una notte intera, da solo. Sono i miei "LOOP".. Ti ricordi quella delle due mollette poco sotto e quello che ci ho visto?? C'e' qualcosa di strano e di incomprensibile in quanto ho appena scritto per chi non mi conosce, ne sono consapevole..
      
    Ora devo solo trovare un'Anima, devo trovarla sul serio.. Ma deve essere un'Anima speciale, come la mia, non una qualunque.. Voglio cercarla non per rubarla a qualcuno, ma solo per legarla alla mia, per non sentirmi ed essere piu' solo, mai piu', non voglio, non posso.. Devo solo aprire gli occhi.. 
     
    March 16

    Autodistruzione

     
     

     

    Oggi voglio spegnermi, voglio spegnere il mio cervello, non voglio piu' pensare, non voglio piu' soffrire, almeno per un giorno.. Oggi vorrei essere come un elettrodomestico: svolgo la mia funzione, faccio quello che devo, eppoi mi spengo e rimango li', dentro un cassetto o dentro un armadio, in attesa di rifunzionare magari domani, magari un giorno migliore.. Oggi mi sono svegliato, e mi faceva ancora male, troppo male. Sarei voluto rimanere nel mio letto, completamente sotto le coperte tutto il giorno, solo con me stesso, con i miei pensieri, con le mie angosce e con le mie paure, ma non posso. E' il mio cuore ferito che brucia, che piange, che grida, che sanguina, dentro di me; e' la mia anima, o quel che ne resta, che non mi permettera' piu' di essere felice, di essere il Marco che ero prima, allegro, solare, spensierato, sereno.. E quando vado in giro come stamattina, all'universita', quando sono in mezzo agli altri, che devo per forza tirare fuori quel sorriso finto, che devo per forza ostentare quello che oggi non sono piu', che non posso dire a nessuno come invece sto dentro, come realmente mi sento, e' in quei momenti che penso a quanto siamo tutti soli, nonostante lo stare anche in 150 persone dentro poche decine di metri quadri, nonostante i cellulari, gli sms, messenger.. Nonostante gli "amici" che ti cercano, che ti chiedono come va oggi, che ti quasi costringono ad uscire con loro, per non pensarci dicono.. Io vorrei poter rubare le anime, per legarle alla mia, per non essere piu' solo, ma non sarebbe giusto..

    "Cinzia" torna con me, ti prego.. Oppure no, non tornare, forse e' meglio cosi', forse e' meglio dimenticare, forse e' veramente come dici tu, che io ti sono solo servito per dimenticare "Piero", con cui ora ti sei rimessa anche grazie a me, che in questi mesi ti ho tenuto lontano da lui, impedendoti di pensare alle cose brutte che vi eravate detti e che vi eravate fatti.. E lo stadio era pieno, come dice Venditti, Cinzia ha il suo veleno.. Era la nostra canzone, o era la vostra? Non l'ho mai capito questo.. Chi e' "Piero"?? Era lui? Di' la verita', tanto gia' lo so, ma voglio sentirlo da te, visto che quando ieri te l'ho chiesto, hai abbassato lo sguardo e non mi guardavi piu' negli occhi.. Sono io?? No, io sono solo un prodotto su uno scaffale di un supermercato, con il mio codice a barre che dice tutto di me, dove mi scelgono, mi pagano alla cassa, mi portano a casa, mi usano, e poi alla fine mi buttano, gettano via quel poco che rimane di me, quando non servo piu'.. Ed e' quello che mi hai fatto tu.. Io ti avevo aperto il mio cuore, e tu? Tu cosa hai fatto? Davvero pensi di aver fatto "quello che era meglio"? Lo pensi davvero?? O l'hai detto cosi', in un momento come ieri sera?? Cosa ero veramente per te?? C'era qualcosa, coma ancora oggi dici, o ero solo il ragazzo tappabuchi??

    Addio "Cinzia", dimenticami, cancellami, per te non voglio piu' esistere, come dici te, e' stata solo una "piacevole parentesi", hai ragione anche su questo! Usi sempre le parole migliori per sottolineare le cose.. Io ora devo pensare a me, a "rigenera".. Cancella le mie foto che hai nel computer, se non l'hai gia' fatto, butta e distruggi tutto quello che avevo scritto per te, anche se per me conta ancora e contera' sempre, perche' io non posso dimenticare, come sei brava a fare tu quei momenti quando eravamo felici insieme, che faranno sempre parte di me, nonostante l'epilogo finale.. Non voglio piu' essere "il tuo Angelo, sceso dal cielo per salvarti".. E lo sono stato veramente alla fine, lo sai.. Solo ora ho capito quello che volevi dirmi quando mi ripetevi quelle parole bellissime, che mi hanno fatto veramente innamorare di te..

    Per favore, ti prego, esci dalla mia vita, questa volta per sempre!! 

     
     
    March 14

    Che cosa strana l'Amore..

     

     
     
    Che cosa strana l'Amore, quando pensi di avere capito tutto, succede quella cosa che ti rimette in discussione e ti rendi conto di non averci capito proprio nulla, e, magari ne esci pure con le ossa rotte.. E sei anche consapevole che e' tutta colpa tua, ma non puoi farci nulla, il tutto nasce dirtettamente dal tuo cuore, dentro di te, magari dal piu' profondo della tua anima e non dal tuo cervello, purtroppo.. E sei consapevole del fatto che e' una cosa del tutto vera, sincera, profonda, stupenda, terribile.. Ma cosa cambia? Non hai piu' il controllo, non hai piu' nulla, non sei piu' nulla.. E ti passa la voglia di mangiare, di uscire, di tutto, anche di vivere.. Non senti piu' nulla, non sei piu' nulla.. Dentro di te sai che non hai neppure una pallida speranza a cui aggrapparti, se non un sogno, ma che rimarra' sempre tale.. E allora ti rinchiudi in te stesso, stai tutto il giorno sul letto, non ti va neanche di alzarti, di mangiare, di bere, sperando di addormentarti, magari per sempre e di sognare, e se fosse possibile di vivere tutta la tua vita in quell'attimo, in quel sogno, perche' la vita reale non ha piu' importanza per te.. Io ho studiato che il cuore e' un muscolo involontario (l'unico caso di muscolatura striata involontaria), ma quanto e' vero, in tutti i sensi!! E te ne accorgi solo quando e' troppo tardi, quando ormai non esiste piu' una soluzione, e tutto e' fuori controllo.. L'unica cosa che riesci a vedere e' il soffitto della tua stanza, dove si affollano in un vortice, tutti i tuoi pensieri, tutte le tue ansie, tutte le tue paure, e quel poco che rimane di te, se ne rimane qualcosa.. E' bellissimo, e' stupendo, ma e' anche terribile, e' perverso, si, e' proprio perverso, e tu rimani senza respiro con le ossa rotte, con il cuore che sanguina, consapevole del fatto che nessuno potra' mai aiutarti e che quanto e' successo lascera' una traccia indelebile nella tua anima, che ti segnera' per sempre, e non riesci neppure a trascinare quello che resta di te a casa, per rinchiuderti, per non vedere piu' nessuno, per smettere di esistere.. E' bellissima la vita, ma a volte, in certi momenti che fatica vivere, o sopravvivere, e arrivi a chiederti se veramente ne valga la pena.. E le tue guance si rigano in continuazione, e non puoi farci nulla..
     
    In questo momento ho due amici, che si amano, ma che non riescono piu' a dirselo. Li conosco, so come sono fatti ormai, sono due persone spendide. Solo che "Piero" non e' piu' innamorato di "Cinzia", non crede di esserlo, perche' si e' convinto di questo, perche' ha bisogno di altro, perche' ha paura di fare del male a "Cinzia", perche' ha paura di non essere all'altezza di lei. O forse perche', nonostante un primo perido bellissimo, si e' reso conto che la fiamma non si e' mai realmente accesa e che ha vissuto solo un'illusione. O forse tutto il contrario. O forse nulla di tutto questo, chissa'.. 
    "Cinzia" e' innamoratissima di "Piero", anche se sostiene il contrario forse non sopravviverebbe neppure lontana da lui. E' disposta ad annullarsi pur di stare vicina a lui, e ad accettare qualsiasi compromesso. La sua esistenza e' relagata in un Limbo, in cui rivive continuamente quel primo mese fantastico, forse illudendosi che un giorno tutto possa tornare come e' stato all'inizio.
    Io sono un Angelo, un Angelo sceso dal cielo per loro, ma purtroppo non posso cambiare le persone, non mi e' consentito, non mi e' permesso. Nessuno puo' farlo, lo so.. E ci sto male pure io, troppo, forse anche perche', dentro di me, "Cinzia" puo' essere anche "Piero", e io posso anche essere "Cinzia", ed e' tutta colpa mia.. 
     
    Non ho piu' neanche la forza di scrivere..
    March 10

    Dichiarazione d'Amore (non la mia eh?)

     
    Anche se non mi piace farlo, anche se in questo mio blog ci metto sempre qualcosa di mio, di personale, ho deciso questa volta di riportare una cosa che ho letto perche' e' troppo bella, perche' leggendola mi ha fatto ridere, ma quel tipo di riso buono, quello sincero, quello vero. Che vi devo dire, io sono cosi' :) Riporto quindi tutto integralmente, un semplice copia-incolla perche' e' stupenda e leggerla ne vale veramente la pena, almeno per i sognatori idealisti come me, ma i commenti li lascio a voi, se vi va.. L'ho appena trovata sul sito di Repubblica.it, proprio ora che sono appena tornato e che stavo per andare a letto, mi cullera' nei mei sogni d'oro :)
     

     

     
    L'idea bizzarra di un uomo del Dorset per chiedere alla fidanzata di sposarlo
    Mescolare ai trailer un corto autoprodotto, in cui lui mostra dei messaggi per la ragazza

    Dichiarazione d'amore sul grande schermo
    lei va al cinema, lui le parla da un film

    Complici dell'operazione, il proiezionista e i gestori della sala
    Alla fine lui compare in carne e ossa, fra gli applausi del pubblico

     
     
    Ha usato 22 cartelli, sul primo c'era scritto "Ciao, Tina", sull'ultimo "Guarda dietro di te", ma quello più importante è il penultimo: "Vuoi sposarmi?". Roba da film, e infatti quelle scritte sono apparse sul grande schermo. Ma non era un film bensì un corto autoprodotto da un uomo innamorato e in tante pagherebbero per avere un fidanzato tanto romantico, un po' come quello, in uno spot, che affitta un cinema intero, dentro ci sono solo lui e lei, sullo schermo le immagini delle loro nozze e alla fine lui le regala l'anellone a più brillocchi. In questo caso il cinema non era vuoto, era una sala affollata come può esserlo, in una serata qualunque, la sala di un Cineworld di Weymouth, nel Dorset, in Gran Bretagna.

    Là dentro, poche sere fa, c'era anche Tina Kilford, 36 anni, parrucchiera, intenta a mangiare un gelato insieme a un'amica, in attesa che iniziasse il film. Passano i consueti trailer pre-proiezione, e a un certo punto compaiono le immagini di onde che si infrangono su una scogliera con, sovrascritte, riflessioni poetiche sull'eternità dell'amore che è come l'oceano. Finite le riflessioni e le ondate, compare una faccia che a Tina è familiare: quella di Tom Lane, 39 anni, l'uomo con il quale è fidanzata da cinque anni.

    Tina ha raccontato al Daily Mail di aver pronunciato l'espressione "Oh my God" almeno una decina di volte. In tre minuti, tanta la durata del video. Che mostrava Tom in abito da sera, seduto sul divano del loro salotto, intento a mostrare una serie di cartelli con delle scritte, con le quali ribadiva il suo amore per lei e, alla fine, le chiedeva di sposarlo. Ultimo cartello: "Guarda dietro di te". Tina si è voltata, e lui era là, nella sala, con un piccolo cuscino sul quale era poggiato un anello. Applausi del pubblico, e un principio di infarto per la protagonista della vicenda.

    "Devo ringraziare i miei amici che mi hanno aiutato a realizzare il filmato - ha detto Lane al Daily Mail - e il Cineworld che ha accosentito a mandarlo in onda. Lo so che l'idea dei cartelli l'aveva già avuta Bob Dylan nel film Don't Look Back, ma era la cosa migliore che potessi fare. All'inizio, i gestori del cinema erano terrorizzati, l'hanno voluto vedere e rivedere più volte...".

    Appurato che il contenuto del filmato era quello che era, si sono lasciati a tal punto coinvolgere da reggere il gioco all'ideatore: il proiezionista ha ospitato il giovanotto nella sua saletta e, alla fine del video, lui è entrato in sala da una porta di emergenza". Insomma, fra gli applausi del pubblico e l'emozione dei protagonisti, lei alla fine ha detto, naturalmente, sì. E, per questa volta, al termine di una bella commedia sentimentale, la parola "fine" non c'è.
     
     
     
    February 21

    Manuale d'Amore

     
     
    So benissimo come andra' a finire, so benissimo che verro' criticato tantissimo per quello che sto tentando di fare, anche perche' sono il primo a dirmi che e' impossibile.. Descrivere l'Amore, quello vero, cercare di rimanere obiettivo quando non c'e' modo di esserlo..
     
    Scrivendo quanto segue, ho solo cercato di esprimere al massimo quello che penso, quello che ho vissuto e quello che sono. E' come una TAC del mio cuore, uno spaccato di me stesso..
    Quello che state per leggere quindi e' quanto di piu' personale possa esistere, non sono neanche sicuro di volerlo pubblicare. Ci ho messo anni, una vita. Ho cominciato a farlo quando ne avevo 15, quando per me l'Amore era ancora un grosso TI AMO su una pagina del diario (e quel diario lo custodisco gelosamente) ma ci sono ancora tante cose che non comprendo fino in fondo, tante cose che mi chiedo, e tante cose che scrivero' nel futuro, quando avro' altre esperienze che mi colmeranno e che mi faranno crescere.
     
    Prendetevi un attimo, chiudete gli occhi, e, se non ne avete il tempo neccessario non leggete, salvate la pagina e fatelo dopo, con calma, tranquillita' ed intimita'..
     
     

     
     
    OMISSIS..
     
     
    L'Amore.. Certo non e' solo una parola nel dizionario, e' molto di piu': una vibrazione, un potere, e' l'energia dell'universo, la piu' gratuita. E' quel balsamo che racchiude in se quel potere della guarigione e del rinnovamento. Ma perche' questa energia entri nella nostra esistenza, dobbiamo aprirci, essere disponibili per viverla pienamente. Sembrera' paradossale, ma spesso ci accade di non far spazio all'Amore, confusi come siamo sul fatto che Esso sia qualcosa che l'altra persona o gli altri ci devono dare..
     
     
    Nel linguaggio corrente, quando si parla di Amore, si sta in realta' parlando di innamoramento: si tratta di due esperienze qualitativamente diverse. L'innamoramento coinvolge soprattutto la sfera emotiva: il cuore batte, la mente si annebbia, passa l'appetito, ed un fremito di entusiasmo pervade tutto l'essere. Sono momenti in cui la persona amata appaga totalmente, diventando l'immagine di quanto avremmo mai potuto chiedere alla vita. Alimentiamo forse l'illusione di avere finalmente trovato qualcuno che provveda a tutti i nostri bisogni, come della primigenia esperienza di vita. Ma l'innamoramento, PURTROPPO, dura poco. Perche' tutto quello slancio in avanti non era in realta' nei confronti della persona che ci stava accanto, ma era rivolta all'idea che ci eravamo fatti di lei. E' un gioco di specchi quello che scatta fra due persone che si innamorano, per cui ognuna vede nell'altra quanto gli manca per essere completo, vede una parte di se non ancora riconosciuta ed integrata nell'ambito della propria personalita'. Quando non si e' ancora capaci di vivere la totalita' del proprio essere, riconoscendone sia gli aspetti "maschili", come la ragione, l'azione, lo slancio aggressivo, che quelli "femminili", come il sentimento, l'intuizione, la tenerezza, si cerchera' sempre nel partner cio' che manca per essere completi.
     
    Questo non e' ancora Amore, anche se puo' esserne l'inizio. Il principe e la principessa si innamorano, si sposano e "vivono felici e contenti" dicono le favole, ma so bene che i primi problemi nascono proprio a questo punto. La convivenza quotidiana, la routine, il confronto continuo con la realta' dell'altra persona portano prima o poi alla caduta delle proiezioni che erano state fatte, portando a conoscere la persona cosi' com'e', anche nei suoi aspetti meno romantici e desiderabili, quelli che, nel trasporto emotivo precedente, non erano mai stati visti. Ed e' solo a questo punto che puo' nascere l'Amore, inteso come sentimento questa volta, piu' profondo e duraturo. Conoscere l'altro per chi' che e', conoscere se stessi per cio' che si e', puo' diventare il punto di partenza da cui crescere insieme, da cui conquistare un legame sempre piu' forte, di persone che stanno insieme per scelta, NON PER NECESSITA', due persone "intere", che collaborano, non solo due meta' che devono colmare vicendevolmente le proprie carenze.
     

     
     
    L'Amore quindi e' una conquista, non una resa. Implica coraggio, fiducia, conoscenza, responsabilita', premura e rispetto. E' anche passione, integrazione dell'emozione e del sentimento, coinvolgimento profondo, capacita' di donarsi completamente ad una situazione, ad una persona, ad un'idea. L'Amore e' troppo vasto per essere descritto soltanto a parole, perche' non e' un concetto, ma e' un'esperienza, un'energia, uno stato di coscienza. E' la disponibilita' a guardare le cose da un punto di vista piu' alto, al di la' delle spinte egocentriche, delle illusioni e soprattutto della paura. E' la capacita' di vivere meglio, perche' una volta imparato come ricongiungere le due polarita' della vita dentro di se, diventa sempre piu' facile e naturale trovare le modalita' di riprodirre lo stesso incontro e la stessa sintesi anche all'esterno, nel rapporto col patner e con tutti gli aspetti della vita.
     
    Io credo che esistano diversi livelli di Amore, tutti espressione della stessa tendenza unificatrice, di unico richiamo all'unita', ma tutti espressione di un diverso grado di sviluppo di questa potenzialita' innata in ognuno di noi. L'Amore possessivo e geloso, l'Amore tenero che si interessa all'amato come persona, l'Amore altruistico, con la sua larga prospettiva umanitaria, l'Amore per una causa o un ideale, sino a sviluppare livelli sempre piu' sottili di Amore per la vita nella sua totalita', per l'Assoluto.
    L'Amore e' la piu' grande sfida per l'umanita: e' l'acqua sulla tessa assetata che risveglia quanto di meglio c'e' in noi, ci offre nuovi strumenti per affrontare la realta' e ci invita a scorgere possibilita' di incontro e di armonia l'a dove la mente riesce a cogliere solo contrapposizione e conflitto. E' una questione di livello di osservazione, di atteggiamento interiore, di potenziale energetico. E' un salto qualitativo che puo' essere fatto in ogni individuo.
     
    La vita quotidiana e' una palestra che offre infinite opportunita' per sperimentarsi in cio' per cui piu' di ogni altra cosa vale la pena vivere, e basta poco per scoprirci capaci di dare e ricevere Amore..
     
     
    OMISSIS..
     
     
    Aprire il cuore.. Bisogna prima di tutto scegliere se ricercare le gioie dell'amore o sfuggirne le pene. Il timore della sofferenza puo' essere tale da indurre anche i piu' audaci a fuggire. Ci vuole un atto di coraggio, forse quasi di fede per decidere che, comunque, vale la pena amare!
     
    Lasciar andare la paura.. Nononstante l'Amore sia quello che vogliamo veramente, spesso, consciamente o inconsciamente, ne abbiamo paura. La paura e' il piu' grande ostacolo all'Amore. E' un prodotto della mente, nasce da idee e da esperienze accumulate nel passato e si puo' dissolvere espandendo il senso del presente.
     
    Meritiamo Amore!! Sempre e comunque. E' il presupposto di base su cui impostare il proprio atteggiamento, L'Amore non va acquistato, o acquisito " a condizione che..", e' qualcosa che ci spetta per il fatto stesso di esserci e di esistere. Nella misura in cui ci convinciamo profondamente di questa verita', sara' piu' naturale anche per gli altri trovarci amabili.
     
    Arrendersi.. Vuol dire riconoscerci ed accettare i propri sentimenti, i propri punti deboli, l'intuizione e la vitalita', tutto quanto e' nascosto e sconosciuto in noi. Arrendersi e' innamorarsi di se stessi..
     
    Il piede sinistro avanti.. Presentarsi con il proprio aspetto peggiore e' garanzia per farsi conoscere ed amare per chio' che realmente si e', e non per cio che l'altro pensa o spera che noi siamo.
     
    Intimita'.. Nasce dal mostrarsi all'altro per cio' che si e'. E' il risultato di un atto di coraggio, grazie al quale si dissolve il timore di non venire accettati anche nei propri aspetti piu' vulnerabili, proprio quelli che di solito siamo abituati a nascondere.
     
    Rispetto per l'unicita'.. Accettando se stessi si puo' amare il proprio partner per quello che e' e non per quello che vorremmo che fosse. Non e' vero Amore quello che spinge a voler cambiare un'altra persona, meglio invece imparare a rispettarne la personalita'.
     
    Interdipendenza.. Si puo' stare insieme non per necessita', ma per offrirsi sostegno reciproco. Tra i due poli, della dipendenza e dell'indipendenza, esiste un ampio margine in cui si sperimenta come parte di un piccolo sistema autonomo in cui due componenti collaborano, ognuno con le proprie capacita', ad un fine comune.
     
    Congenialita'.. Per creare qualcosa insieme occorre piu' che una semplice, seppur fortissima attrazione reciproca; e' anche importante che ci sia compatibilita' di caratteri. L'Amore di coppia e' fatto di cuore, di cervello, si sesso, e una sintonia sui tre piani favorisce maggior stabilita' al rapporto.
     
    Il vero Amore non e' cieco.. Vede la verita' e la dice, sapendo che la verita' e' sempre liberatoria. Anche un "no grazie" puo' essere una risposta amorevole, se corrisponde a cio' che si sente. Far presente anche le proprioe esigenze ed i propri limiti e' una prova d'Amore verso di se, che aumenta la qualita' del rapporto, creando maggior fiducia.
     
    Passione.. Non devo necessariamente trattarsi di una minestrina tiepida, ma puo' essere un calderone bollente quello in cui avviene la trasformazione alchemica necessaria a far nascere dall'incontro fra due persone una terza realta', a cui entrambe partecipano, pur mantenendo la propria integrita' individuale.
     
    Coltivare il rapporto.. L'Amore non si conquista una volta per tutte, ma va alimentato e rimmovato ogni giorno di nuovo. Come un giardino, ha bisogno di cure, di attenzioni, di pazienza e di creativita', per far si che ad ogni diversa stagione possa manifestare quanto di meglio ha da offrire.
     
     
     
     
    E qui per oggi mi fermo..