| Marco's profileIl Marco PensieroBlogListsNetwork | Help |
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March 09 NuotoOggi voglio condividere con voi una cosa che a me piace tantissimo, che mi rilassa, che mi fa star bene, che mi fa sentire bene..
Amo il nuoto a tal punto che ormai sono 4 anni (o 5??) che sono diventato socio in una piscina dietro casa in cui vado tutti i giorni, avendo il tempo mi piacerebbe anche farlo di tanto in tanto due volte nell'arco della stessa giornata.. Ho cominciato a nuotare sin da bambino anche grazie ai miei genitori che mi hanno sempre spinto, incoraggiato, sostenuto ed avvicinato allo sport (per esempio la Vela di cui vi parlero' prossimamente, grazie papa'), che ho sempre praticato molto volentieri.. Pensandoci bene non e' proprio il nuoto che adoro, alla fine sotto certi punti di vista potrebbe anche risultare noioso: ti fai le tue solite 60-70 vasche in quei neanche 50 minuti, con l'istruttore che ti dice "fanne 16 a stile, poi 10 solo braccia, poi 16 stile dorso stile rana, poi le bracciate alternate, poi le solo gambe, poi delfino, poi scatti, poi a piacere e poi esci".. Insomma alla fine e' abbastanza ripetitivo.. E mentre sei li' in quei 20-30 secondi di ogni vasca non hai neppure il tempo di pensare a nulla, se non a contarla, alle bracciate e a pensare a quando cominciare la virata che si avvicina a bordo piscina per non sbattere od essere troppo lontano. No, non e' questo l'aspetto migliore, che mi piace di piu'.. Quello che adoro e' il come mi sento dopo, il modo in cui mi fa sentire bene quando esco, quando mi faccio la doccia prima di tronare a casa, quella stanchezza fisica (ed a volte esagero sul serio, me ne rendo conto) mista a quel senso di soddisfazione e benessere totale.. Non so descrivere bene certe sensazioni, ma quando esco da li' mi sento rilassato, mi sento piu' forte, in pace. E' la mia valvola di sfogo, e' il mio antistress.. Ma non e' solo questo, e' anche quel piacere di stare fra amici, quelle quattro chiacchere negli spogliatoi, mentre ti fai la doccia e quando dopo ti vesti, amici conosciuti li', giorno per giorno per anni.. Il matto del mercoledi' che prendiamo sempre in giro, guai se metti la tua roba dove lui mette SEMPRE la sua, ormai quel posto e' il suo, minimo te la lancerebbe fuori, che ci fa tanto ridere quando prende a calci la porta del bagno o che ti trovi a 2 cm all'improvviso che salta fuori dal nulla proprio quando hai appena sparlato di lui ad alta voce; le uniche tre docce che fanno schifo delle quali ci lamentiamo sempre e che, quando possiamo disertiamo per andare a farla in quelle degli istruttori cacciando le ragazze che magari gia' le occupano, che appena entri sono a 1000 gradi e dopo 1 minuto sono gelate, che non durano nulla e che il pulsante per attivarle e' lontano e fuori nell'altra stanza (accendete la dueeeeeeeeeeeeeeeeeee), che a volte piu' che docce sono un filino d'acqua che per toglierti lo shampoo di dosso ci metti 2 ore per la pace della gente in fila.. Per non parlare delle "pornomamme", che trovi li' quando arrivi in ritardo di corsa, nello spogliatorio maschile con la scusa di cambiare il bambino che ha nuotato al corso prima del tuo (oddio meno male che c'e' moooolto cloro nell'acqua), che hanno sempre l'occhietto vispo (per non parlare pero' della gente che se ne approfitta e che magari, nel cambiarsi, si scopre quel tantino in piu' per mostrarsi).. Ma anche quell'odore di cloro che ormai fa parte di me, l'odore ormai fisso della mia pelle, che prima all'inizio odiavo, ma che ora per me e' come un'identita'.. Ecco, per me la piscina sono tutte queste piccole cose, tutte quelle piccole abitudini piu' o meno piacevoli ma che nell'insieme mi fanno desiderare ogni giorno di esserci e di tornarci e che, nonostante tutto, non mi faranno mai cambiare piscina, perderei troppo!!
Ma ora, lasciamo libero sfogo al Piero Angela che e' in me: vediamo il nuoto da un altro punto di vista, che poi, per quello che sto studiando, e' anche lo sport migliore per tanti motivi (la palestra per esempio fa male, ogni volta che sollevate un peso e' uno stress per l'apparato cardiocircolatorio perche' la pressione sanguigna aumenta)..
Il nuoto e' una buona forma di esercizio. Fin qui e' ovvio. La densita' del corpo umano e' simile a quella dell'acqua, il corpo viene sostenuto da questa per cui le giunture e le ossa devono sopportare uno stress minore, per questo e' indicato anche a quelle persone che hanno un certo tipo di problema. Inoltre la resistenza contro il movimento dipende dalla velocita' del movimento stesso, permettendo una calibrazione degli esercizi in base alle capacita' di ciascuno. Per questo, il nuoto viene frequentemente usato come esercizio nella riabilitazione a seguito di incidenti, ed in effetti nella mia piscina c'e' proprio un momento della giornata riservato a chi ha subito qualcosa di simile.. E' considerato uno sport completo, difatti esercita quasi tutti i muscoli del corpo. Nuotare e' un esercizo aerobico a causa dei tempi di esercizio relativamente lunghi che richiedono un costante apporto di ossigeno ai muscoli. Normalmente in questo modo si bruciano grassi velocemente e si perde peso. Nel nuoto pero' questo effetto e' limitato, anche se immersi nell'acqua fredda si bruciano piu' calorie per mantenere la temperatura corporea. Il vero motivo non e' ancora ben chiaro, ma sembra legato alla migliore conduzione del calore dell'acqua, oltre al fatto che la temperatura corporea viene mantenuta fredda dall'acqua stessa.. In questo modo vi ho sfatato il mito che chi nuota e' sempre magrissimo, anzi, nella mia piscina a volte ci sono vere e proprie balene.. :)
Allora, sono riuscito a farvi venire voglia?? Buone nuotate a tutti..
March 07 Big PharmaQual'e' secondo voi la malattia che provoca piu' morti in assoluto nel mondo? L'AIDS? No, siete lontanissimi. Il cancro?? Ma noo. E neanche l'infarto..
Signori, stiamo parlando della MALARIA, ma si, quella malattia portata dalle zanzare che da noi ormai non esiste piu' da almeno 60 anni ma che nei paesi in via di sviluppo uccide ancora milioni di persone!! Fino ad oggi la situazione era disarmante: la lobby delle case farmaceutiche (chiamata Big Pharma) non si e' mai mossa con la seria intenzione di trovare, UNA VOLTA PER TUTTE una soluzione al problema della malaria: la paura era che, una volta trovato un vaccino ed una cura fosse obbligata alla distribuzione gratuita o quasi nei paesi del terzo mondo, che poi sono quelli maggiormente (oggi forse unicamente) colpiti da questo flagello, oltre al fatto che sicuramente non avrebbe avuto nessun ritorno economico dato che esiste gia' una "soluzione" per chi decide di spostarsi in quei luoghi per un periodo limitato nel tempo, un qualcosa pensato non per curare, ma per prevenire, indirizzata al turista e non a chi vive in quelle zone (la Clorochina per esempio, non priva pero' di diversi "effetti indesiderati" che a lungo termine diventano devastanti, rendendo impossibile l'utilizzo quindi su quanti vivono in quei paesi, senza poi considerare anche l'aspetto dell'alto costo).. Molto meglio utilizzare ed indirizzare tutte le risorse ed investire in ricerca verso prodotti da vendere a caro prezzo nel mondo industrializzato, come tutti quei trattamenti "miracolosi" che promettono di dimagrire in breve tempo e addirittura senza fatica.. Gia', molto piu' grave il fatto che nei paesi occidentali si tenda a mangiare troppo, male ed a fare poco movimento con un impennata della percentuale di popolazione sovrappeso se non addirittura obesa, che pensare che in certe parti del mondo (diciamo un buon 80%) non solo non hanno cibo, non hanno acqua potabile, ma I BAMBINI muoiono di malaria.. Sicuramente l'obesita' e' molto pericolosa per la salute, l'incidenza di patologie cardiovascolari cresce in modo esponenziale al crescere del peso, ma forse non e' leggermente piu' grave un flagello come la malaria??
Fortunatamente le cose stanno lentamente cambiando: torniamo indietro di qualche anno, esattamente al 2001. In Sudafrica prese il via un processo destinato a fare storia. "Big Pharma" intento' una causa contro il governo sudafricano per impedire l'autoproduzione e l'importazione a basso costo dei medicinali per combattere l'Aids. L'obiettivo era quello di bloccare il Medical Act, una legge del 1997 voluta da Nelson Mandela che autorizzava le industrie sudafricane ad autoprodurre i farmaci per curare l'Aids senza doverli acquistare, a costi elevatissimi, dalle multinazionali farmaceutiche. I laboratori, spaventati dalle eventuali ricadute dell'iniziativa legale sull'opinione pubblica, abbandonarono la causa ma la situazione complessiva non cambio'. Un simile braccio di ferro ebbe luogo anche in Brasile.
Nel 2003 viene fondato da Medici Senza Frontiere il "Drugs for Neglected Diseases Initiative" (DNDI), ente no profit di ricerca e sviluppo in collaborazione con un dipartimento di ricerca dell'Oms (Organizzazione mondiale della Sanita') e di 4 istituzioni pubbliche (la Fondazione brasiliana Oswaldo Cruz, gli istituti di ricerca di India, Kenya e Malesia) piu' il prestigioso Istituto Pasteur di Parigi. Lo scopo e' quello di occuparsi di malattie "dimenticate" dalla ricerca farmaceutica tradizionale, per le quali i laboratori non hanno interesse economico a sviluppare rimedi. La malaria e' una di queste, una malattia infettiva mortale che colpisce ormai solo zone disagiate del pianeta dove i malati non potrebbero comunque comprare i farmaci a un prezzo di mercato e garantire profitti ai laboratori farmaceutici. Il DNDI si propone di coordinare lo sviluppo di farmaci il cui principio di base è di essere venduti al prezzo di costo e di non essere coperti da alcun brevetto.
Ed arriviamo ad oggi: Il primo marzo e' stato lanciato un farmaco contro la malaria che si puo' definire rivoluzionario: non e' coperto da brevetto, puo' essere copiato da chiunque e, piu' semplicemente, non ha come scopo il profitto. L'Asaq e' un medicinale (con il nome Asaq-Winthrop o Coarsucam), raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms) gia' sperimentato e scelto come terapia di prima linea in 20 paesi africani, che associa, in dose fissa, due principi attivi antimalarici, l'amodiachina e l'artesunato, uno dei vari derivati della pianta orientale artemisia, E' efficace nei casi gravi, dove i malati non rispondono piu' ai farmaci tradizionali (come la clorochina), di facile somministrazione (2 compresse per 3 giorni contro le 6-8 attuali) disponibile, in forma pediatrica, anche per bimbi e neonati (1 compressa al giorno), a prezzi bassi (0,50-1 dollaro a trattamento). Il farmaco ha ottenuto la registrazione a febbraio proprio in Marocco, quasi a segnalare una "marchio africano"; un paese che ha comunque standard elevati su questo fronte (scuola francese). Ma non solo per questo: c'e' anche il non secondario dettaglio che l'artesunato non è ancora riconosciuto nella farmacopea dei paesi "avanzati".
Il lancio dell'Asaq, il "no-profit" antimalaria, segna l'avvento di un nuovo modo di concepire il farmaco, analogo al concetto dei software open source: l'invenzione non è di nessuno e dunque a disposizione di tutti e quindi soggetta via via a migliorie. In questo caso, della vita. |
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