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3月7日 Big PharmaQual'e' secondo voi la malattia che provoca piu' morti in assoluto nel mondo? L'AIDS? No, siete lontanissimi. Il cancro?? Ma noo. E neanche l'infarto..
Signori, stiamo parlando della MALARIA, ma si, quella malattia portata dalle zanzare che da noi ormai non esiste piu' da almeno 60 anni ma che nei paesi in via di sviluppo uccide ancora milioni di persone!! Fino ad oggi la situazione era disarmante: la lobby delle case farmaceutiche (chiamata Big Pharma) non si e' mai mossa con la seria intenzione di trovare, UNA VOLTA PER TUTTE una soluzione al problema della malaria: la paura era che, una volta trovato un vaccino ed una cura fosse obbligata alla distribuzione gratuita o quasi nei paesi del terzo mondo, che poi sono quelli maggiormente (oggi forse unicamente) colpiti da questo flagello, oltre al fatto che sicuramente non avrebbe avuto nessun ritorno economico dato che esiste gia' una "soluzione" per chi decide di spostarsi in quei luoghi per un periodo limitato nel tempo, un qualcosa pensato non per curare, ma per prevenire, indirizzata al turista e non a chi vive in quelle zone (la Clorochina per esempio, non priva pero' di diversi "effetti indesiderati" che a lungo termine diventano devastanti, rendendo impossibile l'utilizzo quindi su quanti vivono in quei paesi, senza poi considerare anche l'aspetto dell'alto costo).. Molto meglio utilizzare ed indirizzare tutte le risorse ed investire in ricerca verso prodotti da vendere a caro prezzo nel mondo industrializzato, come tutti quei trattamenti "miracolosi" che promettono di dimagrire in breve tempo e addirittura senza fatica.. Gia', molto piu' grave il fatto che nei paesi occidentali si tenda a mangiare troppo, male ed a fare poco movimento con un impennata della percentuale di popolazione sovrappeso se non addirittura obesa, che pensare che in certe parti del mondo (diciamo un buon 80%) non solo non hanno cibo, non hanno acqua potabile, ma I BAMBINI muoiono di malaria.. Sicuramente l'obesita' e' molto pericolosa per la salute, l'incidenza di patologie cardiovascolari cresce in modo esponenziale al crescere del peso, ma forse non e' leggermente piu' grave un flagello come la malaria??
Fortunatamente le cose stanno lentamente cambiando: torniamo indietro di qualche anno, esattamente al 2001. In Sudafrica prese il via un processo destinato a fare storia. "Big Pharma" intento' una causa contro il governo sudafricano per impedire l'autoproduzione e l'importazione a basso costo dei medicinali per combattere l'Aids. L'obiettivo era quello di bloccare il Medical Act, una legge del 1997 voluta da Nelson Mandela che autorizzava le industrie sudafricane ad autoprodurre i farmaci per curare l'Aids senza doverli acquistare, a costi elevatissimi, dalle multinazionali farmaceutiche. I laboratori, spaventati dalle eventuali ricadute dell'iniziativa legale sull'opinione pubblica, abbandonarono la causa ma la situazione complessiva non cambio'. Un simile braccio di ferro ebbe luogo anche in Brasile.
Nel 2003 viene fondato da Medici Senza Frontiere il "Drugs for Neglected Diseases Initiative" (DNDI), ente no profit di ricerca e sviluppo in collaborazione con un dipartimento di ricerca dell'Oms (Organizzazione mondiale della Sanita') e di 4 istituzioni pubbliche (la Fondazione brasiliana Oswaldo Cruz, gli istituti di ricerca di India, Kenya e Malesia) piu' il prestigioso Istituto Pasteur di Parigi. Lo scopo e' quello di occuparsi di malattie "dimenticate" dalla ricerca farmaceutica tradizionale, per le quali i laboratori non hanno interesse economico a sviluppare rimedi. La malaria e' una di queste, una malattia infettiva mortale che colpisce ormai solo zone disagiate del pianeta dove i malati non potrebbero comunque comprare i farmaci a un prezzo di mercato e garantire profitti ai laboratori farmaceutici. Il DNDI si propone di coordinare lo sviluppo di farmaci il cui principio di base è di essere venduti al prezzo di costo e di non essere coperti da alcun brevetto.
Ed arriviamo ad oggi: Il primo marzo e' stato lanciato un farmaco contro la malaria che si puo' definire rivoluzionario: non e' coperto da brevetto, puo' essere copiato da chiunque e, piu' semplicemente, non ha come scopo il profitto. L'Asaq e' un medicinale (con il nome Asaq-Winthrop o Coarsucam), raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms) gia' sperimentato e scelto come terapia di prima linea in 20 paesi africani, che associa, in dose fissa, due principi attivi antimalarici, l'amodiachina e l'artesunato, uno dei vari derivati della pianta orientale artemisia, E' efficace nei casi gravi, dove i malati non rispondono piu' ai farmaci tradizionali (come la clorochina), di facile somministrazione (2 compresse per 3 giorni contro le 6-8 attuali) disponibile, in forma pediatrica, anche per bimbi e neonati (1 compressa al giorno), a prezzi bassi (0,50-1 dollaro a trattamento). Il farmaco ha ottenuto la registrazione a febbraio proprio in Marocco, quasi a segnalare una "marchio africano"; un paese che ha comunque standard elevati su questo fronte (scuola francese). Ma non solo per questo: c'e' anche il non secondario dettaglio che l'artesunato non è ancora riconosciuto nella farmacopea dei paesi "avanzati".
Il lancio dell'Asaq, il "no-profit" antimalaria, segna l'avvento di un nuovo modo di concepire il farmaco, analogo al concetto dei software open source: l'invenzione non è di nessuno e dunque a disposizione di tutti e quindi soggetta via via a migliorie. In questo caso, della vita. 3月5日 Il costo di ricaricaCome molti avevano temuto, e com’era logico aspettarsi i gestori hanno atteso l’ultimo giorno per adeguarsi al decreto Bersani: alla scadenza hanno aumentato le tariffe!!
Vediamo quello che e' successo, e cosa hanno fatto alcuni gestori:
Facendo un riassunto velocissimo siamo arrivati al 5 marzo che e' la data indicata da un decreto (e vedremo se verra' veramente convertito in legge, altrimenti decade), "voluto" da Bersani (che, a mio avviso si e' solo voluto prendere il merito dato che tutto era nato da una raccolta di firme online e, incredibile ma vero, per la prima volta dalla sua esistenza si stava muovendo il garante, spinto pero' anche dalla Comunita' Europea). Questo decreto IMPONE ai gestori di eliminare i costi di ricarica, ritenuti iniqui e sbagliati. Ovviamente NON si parla e NON si fa nessun riferimento alla tassa di concessione governativa, nata negli anni 90, nel momento in cui il telefonino era un lusso. La situazione quindi dovrebbe essere questa: con la carta ricaricabile paghi solo quello che consumi, se invece hai un contratto paghi anche 5.16 euro al mese se sei un privato o 12.9 euro al mese se azienda, ALLO STATO (e non alle compagnie telefoniche).. E' facile "abbassare le tasse" con i soldi degli altri..
I gestori telefonici chiaramente hanno deciso di adeguarsi solo l'ultimo giorno, e' ovvio che la mucca va munta fin quando si puo', solo che si stanno compotrando nel peggiore dei modi superando di molto il limite della decenza.
Per esempio Wind, che poi era l'unica che gia' ti permetteva di non pagare quei costi per le ricariche maggiori di 60 euro (che pero' non tutti potevano permettersi). Wind ha lanciato proprio oggi nuovi piani, con tariffe ritoccate verso l'alto (pare principalmente per il costo dello scatto alla risposta, ma non solo), e solo chi passera' a questi non paghera' piu' l'odioso balzello. Chi non vorra' farlo (e sono curioso di vedere quanti decideranno di migrare verso un piano piu' costoso) invece continuera' a spendere 5 euro per ogni ricarica. Cosi' hanno comunicato. Chiaramente i nuovi piani andranno a sostituire quelli vecchi, che non saranno piu' sottoscrivibili. In questo momento, per evitare multe, (e non sapendo bene ancora come muoversi, immagino quello che sta succedendo nei piani alti, neanche le peggiori riunioni di condominio) hanno di fatto bloccato tutte le ricariche inferiori ai 50 euro ai possossori dei vecchi piani (lasciando quindi invariata la situazione: come ho detto anche prima i costi per le ricariche di quel taglio erano gratuiti)..
Anche Vodafone la sta facendo molto sporca: proprio il giorno dell'entrata in vigore del decreto ha lanciato nuove tariffe "che vanno incontro ai desideri dei nostri clienti" che all'occhio del cliente poco attento potrebbero sembrare allettanti, ma al mio occhio smaliziato e' venuto subito alla luce l'inghippo: lo scatto alla risposta passa da 15 a 19 centesimi. Facciamo 2 calcoli: se io faccio 10 telefonate al giorno in un mese pagando 4 centesimi in piu' vado a pagare esattamente 0.04 * 10 * 30 = 12euro.. Quindi pago 12 euro in piu', per risparmiarne 5 (considerando una singola ricarica al mese).. Per non dire che a mio avviso e' IMMORALE far pagare il primo minuto 49 centesimi (MILLELIRE) le chiamate verso altri operatori (19 cent alla risposta + 30 cent al minuto, nuovo piano tariffario "You&Vodafone").. Complimenti davvero!! Oltretutto a giudicare da come hanno impostato la pubblicita' sembrerebbe che l'iniziativa sia partita da loro che, magnanimi, hanno deciso di farci questo regalo e di toglierci i costi di ricarica.. Ancora non e' finita, se si tengono in considerazione anche alcune voci di corridoio (NON CONFERMATE pero'), che sosterrebbero che Vodafone sia propensa entro pochi mesi ad una rimodulazione forzata (in pratica imporranno il cambio piano obbligatoriamente, e considerando che in quel momento il cliente potra' decidere se accettare o non essere piu' cliente loro, facendosi rimborsare il credito pagando 8 euro e restituendo la sim rimangono nella piena legalita').. Che bravi, tutto intorno a noi (si, i paduli, gli uccelli che volano all'altezza dei cu..)..
Le altre compagnie da quanto ho sentito in giro ancora non si sono espresse, ma dubito che avendo la possibilita' di farlo (visto che nessuno le controlla) rimarranno con le mani in mano, quando se io fossi l'amministratore delegato di una di queste mi comporterei nel modo opposto mirando alla migrazione dei clienti verso di me, offrendo tariffe vantaggiose a differenza degli altri che aumentano i prezzi!!
Ma non e' tutto, in mezzo ci si sono messi anche i sindacati (I VERI RESPONSABILI DI SEMPRE DELLA ROVINA DEL NOSTRO PAESE), sostenendo una tesi assurda a totale difesa delle comagnie telefoniche: "UILCom e CGIL sostengono che le TLC sono un settore di grande competizione nel quale gli operatori devono investire di continuo, creando di fatto una "esposizione finanziaria" in un quadro di instabilita' che le novita' del Decreto rischiano di aggravare e rischiano di compromettere il futuro di alcuni operatori meno strutturati, che inevitabilmente risentono sui propri bilanci del netto taglio ai costi di ricarica", arrivando a chiedere che "il Governo riveda i meccanismi dei tagli ai costi di ricarica e li introduca in maniera più graduale, al fine di garantire gli operatori più deboli e il conseguente mantenimento dei livelli occupazionali". Non l'ho mai vista da questo punto, povere telco, ed io che pensavo avessero tanti soldi da buttare, visti anche gli spot pubblicitari miliardari con Totti e DeSica..
Vediamola da un punto di vista piu' realistico: uso il cellulare in macchina (ovviamente con auricolare, o non sono io a guidare :) Vabbe' uno lo dice), muovendomi mi sposto in una zona con poco campo e mi cade la linea mentre parlo: ovviamente richiamo.. Magari mi ricade e richiamo ancora. A quanti di voi succede una cosa del genere? Quante volte? Se aumentano lo scatto alla risposta, quanti soldi ci prendono?? Sicuramente a questo punto portrebbero intervenire gli strenui difensori delle cause degli operatori, sostenendo che esistono tariffe che non prevedono lo scatto alla risposta, ma, viste appunto queste tariffe, c'e' quancuno sano di mente che ha sottoscritto un piano simile?? A meno di fare telefonate tipo "strvndcsbttglpstciao" (che una persona normale farebbe grossomodo cosi' "Ciao cara, come stai? Tutto bene? E i bambini? Che hanno fatto a scuola? Volevo dirti che sono in macchina, e fra un po' arrivero' a casa.. Tu comincia a buttare la pasta ok? Arrivo fra pochissimo.. Ti amo pure io.. Smack Smack") non penso siano convenienti per nessuno.. Io ho SEMPRE sostenuto che quest'ultimo andava eliminato anche prima dei costi di ricarica, o che per lo meno andasse introdotto un criterio per cui richiamando lo stesso numero entro 60 secondi non si paga lo scatto alla risposta.. E non mi vengano a raccontare che il loro software non prevede una cosa simile, stiamo parlando delle stesse compagnie che hanno introdollo le tariffe da malati di mente per cui a seconda del taglio di ricarica la telefonata ti costa piu' o meno cara, se non peggio!! Ma se pensate che all'inizio hanno pure avuto il coraggio di rispondere che i tempi erano troppo ristretti e che non avrebbero avuto il tempo ed il modo di aggiornare il loro software per tagliare i costi di ricarica vi potete rendere conto dell'arroganza di queste compagnie e di che livelli possa toccare!!
Ma non e' finita, purtroppo, viviamo veramente nel "paese dei fichi d'india" (non piu' delle banane), come disse qualcuno tempo fa: oltre a questi si aggiungono le truffe vere e proprie: poco fa mi e' arrivato un sms da parte di "VODAFONE" (che chiaramente era finto) che mi avvertiva di avere un messaggio nella mia segreteria e mi invitava a chiamare un numero a pagamento per poterlo ascoltare.. A questo siamo arrivati oggi, pensavo di averle sentite tutte quando sul telefono di casa per un periodo mi chiamava una sedicente signoria che grossomodo mi diceva: "Buona sera, qui e' TELECOM ITALIA, volevamo avvertirla che nella sua zona ci sono stati segnalati problemi per chi, come lei si collega ad Internet col modem, quindi stiamo provvedendo ad attivarle Alice, TUTTO GRATIS".. Chi? Cosa? Fermiiiii!! A parte che il modem non lo uso piu' da anni.. Se ci ripenso mi fanno sorridere quelli dei call center (e su di loro ce ne sarebbe da scrivere) che ricorrono a questi mezzucci ALQUANTO SCORRETTI, ma se penso che in tanti ci cadono (specie le persone anziane, quelle piu' prese di mira tra l'altro) mi fa rabbia che in questo paese non ci sia un minimo di controllo e che tutto come sempre finisca a tarallucci e vino!!
3月2日 Jet Lag La cosa che odio di piu' quando viaggio (a parte quando ti smarriscono una valigia o quando non ti fanno partire per overbooking o scioperi improvvisi, mi e' successo pure questo) e' il cosi' detto "Jet Lag", o "mal di fuso": per farla breve non riesco a dormireeee :) Il mio orologio biologico e' rimasto all'ora di New York. Ogni volta che viaggio, spostandomi verso occidente tutto questo non mi succede (giustamente il problema e' opposto: spostando indietro le lancette in effetti si va a dormire ore dopo rispetto a quando si e' abituati, e per me, fare tardi una sera non e' certo un problema :) ), ma quando torno, o quando mi sposto verso oriente.. mammamia!
Leggo in giro su internet le cose piu' improbabili e piu' allucinanti per superare questo "stato di malessere" (cosi' viene descritto, mah!): dalla ricetta della nonna, con decotti, tisane e chissa' cosa, dalla ginnastica da fare mentre si e' a bordo (ma ve le vedete 250 persone in un aereo stese a terra che fanno le flessioni, o peggio, che fanno aerobica?? Un aereo palestra, pero', potrebbe essere un'idea per far passare il volo piu' velocemente :) ), passando per le cose piu' strane (aromaterapia per esempio) fino ad arrivare al peggio del peggio: l'assunzione di medicinali. In particolar modo viene suggerita la melatonina, che e' un ormone prodotto dall'organismo stesso durante la notte: con il sopraggiungere del buio l'epifisi (o ghiandola pineale) secerne questo ormone che raggiunge la sua concentrazione massima nel sangue fra le 2 e le 4 del mattino per poi ridursi con le prime luci del mattino. Nonostante in letteratura medica si ritenga che la sua assunzione come supplemento alimentare possa offrire un valido aiuto per la resincronizzazione dell'orologio biologico mi trovate fortemente contro.
Ma non e' tutto: vengono descritti anche quelli che posso no essere i sintomi piu' comuni, che vanno dalla mancanza di sonno (ce l'ho!), disturbi intestinali (manca!), fino alla mancanza di appetito (seeee da quando sono tornato non ho fatto che mangiare).. "Il tutto scatenato dalla desincronizzazione dei ritmi circadiani legati al sonno ed alla veglia" bla bla bla bla.. Ma cosa dicono? Di cosa parlano? E soprattutto, DI CHI parlano?? Non di me..
Io mi conosco!! Niente di tutto questo almeno nel mio caso.. Penso che la realta' sia diversa: non e' un problema di fuso che mi tiene sveglio, che mi porta a questo stato di "malessere generale".. Che sia qualche virus che mi sono preso dentro l'aereo?? Nooooo (Non avete la minima idea di quanto ci si possa ammalare in volo se non vengono cambiati spessissimo i filtri dell'aria condizionata).. Il mio vero problema e' "la sindrome da rientro": quel senso di tristezza misto a rassegnazione che senti nascere in te quando esci dall'aereoporto e ti scontri con discorsi del tipo "ndo te porto dotto'? No guarda aho e' troppo lontano chiedi ar collega che a me nun me va" (tipica efficenza italiana), eppoi in taxi rivedi la sporcizia in giro, la maleducazione, l'arroganza della gente e rimani imbottigliato in mezzo al traffico.. Gia' in quei momenti ti prende lo sconforto e cominci a chiederti "ma che sono tornato a fare", chiudi gli occhi e ripercorri per un attimo tutte le tappe del viaggio illudendoti per un istante che cerchi di prolungare all'infinito di essere ancora li', che il sogno non sia ancora giunto al suo termine, che l'incantesimo non si sia ancora spezzato e che lo scontro con l'amara realta' sia ancora lontano, lontanissimo ma che poi tocca il culmine quando a casa accendi il computer e leggi "La Repubblica", le notizie in alto.. Ma nello stesso tempo sei felice, perche' sai che a breve rivedrai tutti i tuoi amici e tutte le persone che per te contano veramente dalle quali sei stato lontano, anche se per pochi giorni, e l'amarezza si trasforma in gioia..
Ogni volta giunti a questo punto mi rendo conto di quanto sia difficile, ma contemporaneamente bello ed intenso il rientro. Un viaggio per me e' come un sogno stupendo, una magia, ma il rientro e' come la peggiore delle sveglie, il peggiore degli incubi per i sognatori idealisti come me.. Nello stesso tempo pero' e' un momento stupendo che mi appaga totalmente perche' mi fa capire quanto siano importanti le persone e gli amici che mi vogliono bene..
L'unico modo per.. "guarire" da questa mia "amarezza smielata" e' fare un altro viaggio :) Quando si riparte ragazzi?? Pasqua e' vicina!!
2月28日 New York: gia’ mi manchi..Rieccomi a voi, dopo questi giorni di assenza, vi sono mancato?? Dite la verita’ :) Per premio pubblichero’ il “travel diary” tutto insieme, quando all’inizio pensavo di dividerlo in piu’ parti.. Siete pronti? In questo momento sono in volo, siamo appena decollati e sto usando il portatile di Massimo, un bel MacBook nero, nuovo nuovo comprato proprio ieri all’Apple Store di Soho; piu’ lo uso, piu’ mi sto convincendo a fare lo switch pure io, aspettiamo “il nuovo micio” e vediamo, ma di questo scrivero’ piu’ avanti.. Mancano poco meno di 8 ore per l’arrivo, previsto per oggi, domani, bo, non ci capisco piu’ nulla, so solo che atterreremo a Roma alle 11.20 ora italiana e che siamo partiti alle 21.00 dal JFK Airport (volo 8151). Il Boeing 767 e’ quasi vuoto e a breve serviranno la cena, i pasti all’andata erano buonissimi, abbondanti e freschissimi.. I posti qui in business class sono belli larghi e comodi, e c’e’ lo spazio apposito per i notebook. Ne approfitto per scrivere qualcosa adesso, prima di lanciarci nell’open bar (quando cioe’ non saro’ piu’ in grado di farlo :) ).
Allora eccoci, siamo a sabato mattina.. L’ispirazione arriva, ok, cominciamo: Questo e’ il mio diario di viaggio. La sera precedente la partenza, nonostante sia stata una sera bellissima (e chi era con me lo sa), come tutte le volte e’ nata in me quella che io chiamo “la malinconia previaggio”: non so spiegare esattamente cosa sia, e’ una sensazione di malessere che nasce in me ogni volta che sono in partenza (che sia l’andata o il ritorno), e’ un qualcosa che mi invita a riflettere e mi porta a credere che sto per lasciare qualcosa, e che quando tornero’ trovero’ tutto cambiato, tutto diverso e che nulla sara’ uguale a prima.. Nonostante l’eccitazione e la voglia di partire (ed io VIVO per viaggiare), con tutto che sono riuscito a tornare a casa alle 4 dopo un paio di drink belli carichi al Bali con la valigia ancora da fare :) quell’idea e’ li’, e mi tiene compagnia tutta la notte, impedendomi di dormire.. Poco male, non ce l’avrei fatta comunque, non ne avrei avuto il tempo.. Il viaggio e’ stato perfetto, a parte gli 80 euro lasciati al taxi (queste sono le tariffe di Roma, grazie Bersani che li hai liberalizzati pensando a noi). Anche il volo e’ stato tranquillo alla fine, nonostante qualche scossone iniziale subito al decollo: partenza ed arrivo in perfetto orario, 2 ottimi pasti, film in italiano, videogiochi ed open bar (del quale non ho usufruito, almeno all’andata). Personalmente non mi sono piaciute le nuove formalita’ doganali statunitensi: come scesi al terminal 1 del JFK Airport infatti ci hanno preso le impronte digitali e scattato una foto.. Poco male in confronto a quello che hanno fatto ad un gruppo di passeggeri orientali.. Usciamo dall’aereoporto ed una limousine ci attende: da paura, Andrea (e la Delta Airlines) ha fatto le cose in grande!! Andiamo diretti al Jolly Hotel Madison Towers, sulla 38esima: deluxe room con “dolce far niente package”: un pacchetto che oltre ad una stanza MOOOOOLTO piu’ grande e piu’ bella (e non avete idea del bagno) comprende una prima colazione FARAONICA, che ci permetteva quasi di saltare il pranzo, e tanti, ma proprio tanti cioccolatini nascosti da tutte le parti, anche nel cuscino, che se non te ne accorgi la mattina dopo ti risvegli con il viso completamente ricoperto di cioccolato e nocciole (ho provato personalmente l’esperienza). Niente male insomma.. Doccia al volo e siamo giu’ a Park Ave, la frenetica vita newyorkese ci avvolge in un attimo. Finalmente mi dico! Sono le 5 del pomeriggio, in Italy sono le 11 di sera, ma per ora il fuso non si fa sentire. Fa freddo, ma il tempo non e’ brutto, anzi, devo dire che siamo stati fortunati per tutti i giorni che siamo rimasti. Il bello di New York è che potresti startene tranquillamente fermo in un angolo a guardare, e gia' questo e' uno spettacolo notevole. Gente di ogni colore e razza cammina velocemente, convive pacificamente, con l’immancabile beverone in mano, un fiume di persone, ovunque tu vada. Le strade sono gremite di yellow cabs che sono veramente tantissimi. E poi i camion rossi dei Vigili del Fuoco, e quante limousine!! Percorriamo la 34esima strada in direzione Empire State Building. Guardiamo alcuni negozi (che in zona abbondano) ed arriviamo all’Empire: e’ l’orario giusto per salire all’Osservatorio dove godere di un panorama mozzafiato specialmente ora quando si cominciano ad accendere le luci e tutta Manhattan si illumina.
Scendiamo ed e’ ora di cena: tocca a me! Non sono nuovo di NY, conosco diversi posticini e localetti molto carini e decido di offrire una cena, visto che la fame comincia ad essere tanta grazie anche al fuso. Pochi dollari di Taxi (altro che le RAPINE dei taxi di Roma) e siamo sulla 58esima, al “Paper Moon”, un ristorantino italiano niente male dove finalmente facciamo il primo brindisi ufficiale della nostra “rimpatriata” (e gia’, 3 vecchi compagni di liceo che si rivedono a NY dopo anni che si erano persi di vista non succede tutti i giorni). La prima sera siamo riusciti a fare le 2, le 8 in Italia, niente male, considerando anche quanto ho fatto la notte prima a Roma e il volo, difatti sono crollato sul letto non appena messo piede dentro la suite, neanche la forza di spogliarmi e lavarmi i denti (e di controllare quanti cioccolatini ci fossero sotto al cuscino, l’ho scoperto quando ormai era troppo tardi).. La mattina dopo ci riusciamo a svegliare non so come alle 9. Scendiamo nel salone e.. meraviglia! Non avete idea di quello che era lo “scrumptious buffet breakfast” riservato a noi, e siccome era un delitto lasciare tutte quelle cose buone, come si dice a Roma “ci siamo sfonnati”, si, ma che fatica poi camminare, anche perche’ questa mattina abbiamo deciso di far contento Massimo che aveva proposto di fare i classici turisti italiani con macchinette fotografiche, nike e zainetti invicta: per lui e’ la prima volta a NY. Ok si puo’ fare e per sentirci veramente turisti al 100% decidiamo di prendere la metro. Acquistiamo la “One day unlimited ride metrocard”, costo 7 dollari e permette l’accesso illimitato alla metropolitana per l’intera giornata. Direzione: sud. Scendiamo alla fermata Broadway Nassau-Fulton Street (Linea Blu – Metro A o C) e proseguiamo con la linea verde. Siamo sul Brooklyn Bridge, il ponte piu’ famoso di NY. L’East River, affluente dello Hudson River, separa Manhattan da Brooklyn, ed appunto alla nostra sinistra il Manhattan Bridge. Percorriamo il ponte sino a Brooklyn, ci voltiamo ed ecco di fronte a noi lo skyline più famoso del mondo: Manhattan! Pian piano torniamo verso la citta' con destinazione Ground Zero. Ammiriamo il Municipal Building, la County Courthouse e il Woolworth Building. Ci fermiamo nella piccola chiesa di St. Paul, proprio a ridosso della zona dove sorgevano le torri gemelle. La chiesa, molto bella e suggestiva, unica struttura coloniale rimasta in zona, circondata da un piccolo parco, subito dopo il crollo delle torri e’ diventata un rifugio per i fortunati che sono scampati al disastro nonche’ un punto di appoggio per i soccorritori. All’interno tutto ricorda quel tragico 11 settembre. Magliette, cappellini, striscioni, memoriali, foto di persone scomparse, frasi in ricordo dei propri cari, candele sempre accese, un luogo di culto ora meta di pellegrinaggi quotidiani, per chi non puo’ e non vuole dimenticare. Su ogni panca sono appoggiate tante bibbie. Un velo di tristezza ci assale. Abbiamo visto persone piangere, in religioso silenzio, di fronte ad una foto..
Riprendiamo la metropolitana ,destinazione South Ferry. Ci imbarchiamo sullo Staten Island Ferry, il traghetto gratuito che collega Lower Manhattan a Staten Island, usato particolarmente dai pendolari che ogni giorno lavorano a Manhattan. Il traghetto all’andata passa proprio di fronte alla Statua della Liberta’ e ad Ellis Island, Qui venivano tenuti in quarantena, letteralmente ammassati, dalla seconda meta' dell'Ottocento agli anni Trenta tutti gli immigrati che arrivavano dai paesi di tutto il mondo a New York via mare: esistono ancora oggi alcune parti delle camerate in cui dormivano con brande sovrapposte che mi ricordano molro de "camerate" dei lager di funesta memoria. Avevo gia' visitato in un viaggio precedente questo "Museo dell'immigrazione", ricchissimo di materiale fotografico e di reperti delle povere cose che gli emigrati portavano con se'. Le foto esposte alle pareti sono moltissime: negli occhi di quelle persone si puo' ancora oggi leggere disperazione e speranza. Da South Ferry-Whitehall St. saliamo sulla metro gialla e scendiamo a Canal St. Arriviamo all’ora di pranzo ma nessuno ha fame, siamo ancora sotto l’effetto dello “scrumptious buffet breakfast”. Appena risaliti in superficie ci guardiamo intorno: Chinatown. Descrivere Chinatown in 2 parole e’ impossibile, sappiate che e’ un posto unico al mondo fondato nel 1870 da immigrati cinesi che offre un’esperienza storica e culturale unica. E’ un grande insieme di vie gremite di negozi, di ristoranti, di bancarelle e di pescherie, ma anche di draghi seguiti da tamburi che percorrono le sue strade.. L'impresisone generale e' quella di un quartiere disordinato, chiuso, ma vivace: vivono qui circa centomila cinesi, e hanno conservato le loro abitudini e la loro cultura. Il numero dei negozi e' sterminato, ed accanto ad un venditore di abbigliamento a buon mercato c'e' un supermercato di gioielli (domina la giada) e subito dopo una percheria con grandi ceste di aragoste e granchi vivi, vivissimi. Poi un sarto che espone preziose vesti cinesi, coloratissime, seguito da un altro negozio che espone centinaia di falsi Rolex. A seguire un ristorante che ha in bella mostra anatre "laccate", una enorme esposizione di frutta e verdura e un altro ristorante che tiene in vetrina acquari con aragoste vive e altri crostacei. Il tutto in una varieta' di colori sgargianti e di scritte inimmaginabile: una sinfonia di colori ed odori che si inseguono e paiono non avere mai fine. Oltre ai negozi vi sono fabbriche e fabbrichette di tessuti e di abbigliamento, nelle quali pare si lavori settanta ore la settimana, naturalmente malpagati quando si e' pagati. Quello che mi rimane ogni volta che passo da queste parti sono quei polli rosso fuoco esposti nelle vetrine dei ristoranti (che mi fanno veramente impressione, in senso negativo) e le scalette antiincendio..
Camminando verso il tribunale arriviamo a Columbus Park. Erano le 16 piu’ o meno e notiamo diversi cinesi che fanno la loro ginnastica tradizionale. Anche la musica era quella loro e sarebbe stato bello rimanere a guardarli, ma decidiamo di proseguire. Da li’ arrivare a Little Italy e’ un attimo, ma che delusione: ormai i cinesi la hanno assorbita quasi del tutto (e tutto questo mi ricorda quanto stia accadendo alla stazione Termini, anche se Chinatown e’ bellissima, il quartiere Esquilino di Roma, beh, lasciamo perdere).. Camminando per Mulberry Street e’ un susseguirsi continuo di ristoranti e pizzerie, e finalmente giungiamo alla nostra meta: il Caffe’ Ferrara (mia tappa fissa ogni volta che passo per Little Italy): nonostante il fatto che io non vada cosi’ matto per i dolci i suoi cannoli sono veramente strepitosi, eppoi, finalmente, un VERO caffe’ italiano. Si sono fatte le 18, torniamo in Hotel e dopo una bella doccia ed esserci cambiati rieccoci li’, pronti per una bella e lunga nottata. Questa sera si va a Times Square, fra Broadway e la Seventh Ave, che di notte e’ la fine del mondo: luci, neon, insegne, suoni e pare che tutta NY di notte si raduni qui. Dopo una buonissima cena in un ristorante di cui ora non ricordo il nome in zona (bravo Andrea, anche tu sei di casa a NY) e due passi per smaltire l’ottimo pasto fra il Rockfeller Center e Broadway riusciamo a fare di nuovo le 3 girando tutti quei locali e localini bellissimi che riempiono questa zona.
Oggi e’ lunedi’. Andrea va prestissimo negli uffici della Delta dove lavora portandosi il suo “borsone da lavoro” come lo chiamiamo noi per “percularlo”e ci svegliamo 2 ore dopo solo io e Massimo, facendo appena in tempo per lo “scrumptious buffet breakfast” che pero’ questa mattina ci nausea anche grazie a quello che abbiamo bevuto ieri notte in quei locali tanto carini di Times Square. Questa mattina andiamo a Central Park. Al suo interno ci sono uno zoo, un castello, un laghetto, una pista di pattinaggio su ghiaccio, una rimessa in cui si possono noleggiare barche, uno stupendo giardino d'inverno e tanti sentieri per passeggiare, fare footing, correre in bicicletta o andare a cavallo, inzomma, tutto quello che basta per trascorrere un'intera mattinata. Magari mi fossi portato i miei roller blade penso: il vero paradiso qui se sai andarci.. Il non aver fatto colazione ci comincia a pesare, e per l’ora di pranzo la fame si comincia a far sentire. Pur avendo giurato di non farlo mai, mi lascio convincere da Massimo che voleva togliersi la soddisfazione di mangiare in un Mc Donald newyorkese (e non avete idea di quanti ce ne possano essere qui), beh, e’ esattamente come vengono dipinti in quel film (Super Size Me, che vi consiglio ASSOLUTAMENTE di vedere): i menu’ sono veramente ENORMI, la cocacola piu’ grande da noi corrisponde alla piu’ piccola qui, ed anche il Big Mac e’ il doppio e oltre.. Peccato per il sapore che e’ diverso (e piu’ cattivo), poco dopo infatti sopraggiunge un fastidiso Mc mal di pancia, che dura poco anche grazie ad un poderoso Mc Rutto!! E mi ha stupito il fatto che nessuno si sia voltato, come se tutti fossero abituati alla digestione altrui :) L’America e’ il paese degli obesi, e’ vero e si vede! Mi fa impressione pensare a gente che mangia tutti i giorni per 3 volte al giorno schifezze simili, e mi fa molto riflettere il non aver mai, dico mai visto un obeso anziano.. Per un attimo penso a come sarebbe se mi trasferissi per terminare i miei studi da cardiologo qui.. Troppo lavoro mi rispondo con un cinismo che mi spaventa perche’ non fa parte di me.. Il nostro giro continua, con un Yellow Cab siamo diretti all’ Intrepid Sea Museum: una portaerei della seconda guerra mondiale usata anche nella guerra del Vietnam attraccata al Pier 86 sulla quale stazionano vari caccia militari, un sottomarino ed un Concorde (ve lo giuro) sul quale sono salito per la prima volta (e mi pento di non aver mai preso quando ancora era in servizio). All’interno della nave c’e’ un percorso da seguire e si vede tutto: dal ponte di comando alle varie cabine e non per ultima la sala macchine. Il tutto corredato da registrazioni ufficiali che ricostruiscono l’atmosfera che si viveva a bordo da parte di tutti quei ragazzi che sono stati per mesi in mare lontani dalle loro famiglie..
E finalmente e’ arrivato il momento: shopping!! Dopo un giro fra negozi e centri commerciali in zona facciamo subito un salto da Bvlgari sulla 57esima (no, non per comprare qualcosa, magari :) ) dove saluto due vecchi amici che si sono trasferiti che ci offrono un aperitivo nel bar interno del negozio (e non avete idea di che bar e di che negozio) e subito dopo Apple Store di Soho.. Che bello, ci sarei rimasto un giorno intero, e ci siamo andati abbastanza vicini: quel matto di Massimo si e’ comprato un MacBook!! Non ci posso credere!! Scompare per un attimo dalla mia vista, poi lo vedo uscire dall’altra stanza con un sorriso alla Durban’s mostrarmi la scatola e tutti gli accessori.. Un pazzo!! Ma lo invidio!! Il mio spirito di emulazione e la mia voglia di tecnologia innata spingono pure a me all’acquisto, sono veramente tentato per un Mini ma poi ricordo il consiglio di un amico di blog (grazie MAX) di aspettare il nuovo OSX in uscita in tarda primavera e mi butto su un iPod Nano nero da 8giga.. Torniamo in Hotel e troviamo Andrea che ci ha fatto una sorpresa, ci racconta finalmente il motivo del viaggio, dicendo che prima non voleva parlarne per scaramanzia e ci dice non solo di essere stato promosso, ma che si sarebbe trasferito a NY entro due mesi, per lavorare sempre in Delta Airlines (quando da noi l’Alitalia sta come sta).. Wow !! Complimenti!! Manco solo io ripenso, e rivaluto per un attimo sognante l’idea di terminare gli studi negli Stati Uniti, magari ad Houston (la “capitale” della cardiologia), vista anche la situazione attuale di raccomandazioni (per non dire peggio) nelle universita’ italiane (e non voglio dire nulla per non dovermene poi pentire e compromettermi, anche a questo siamo arrivati). Questa sera cena nel piu’ bel ristorante di NY, e’ il minimo, e non sapete che serata!! Purtroppo gia’ l’ultima, perche’ domani sera si ritorna.. Vi dico solo cmq che ormai Broadway e’ casa mia :)
Martedi’ ci svegliamo, dentro di me di nuovo quella specie di malinconia che mi fa pensare di lasciare e di perdere qualcosa, la stessa avuta prima della partenza e che sperimento tutte le volte.. Liberiamo la stanza entro le 10 e lasciamo i bagagli in Hotel (ormai quasi tutti qui offrono questo servizio, da noi e’ pura fantascienza a livello di Star Trek). E’ l’ultimo giorno e decidiamo di godercelo fino in fondo, ma purtroppo passa in fretta, troppo in fretta e dopo una mattinata di shopping a Middletown ed un pomeriggio a Times Square e dintorni ci avviamo velocemente all’aereoporto con il solito yellow cab (a proposito, qui si da la mancia anche a loro, provate a non farlo e vedrete :) ), dopo esser ripassati in Hotel a prendere i bagagli (che all’inizio erano vuoti ed ora sono strapieni e strapesanti, per fortuna niente storie al check-in) ed eccoci qui, l’imbarco e’ stato velocissimo senza tutte quelle procedure assurde (ed inutili) post 9-11, quasi come se avessero fretta di mandarci via.. Ora sono le 2 di notte (le 8 in Italia), siamo a meta’ volo e gia’ non so piu’ cosa fare.. C’e’ l’open bar, lo so, gli altri gia’ ne hanno approfittato (e non avete idea del rumore che stanno facendo, l’hostess gia’ e’ venuta due volte perche’ c’e’ gente che ha protestato, dobbiamo sempre farci riconoscere), ma non ne ho voglia, sto gia’ pensando di organizzare il prossimo viaggio, sempre a NY, per poter fare tutte quelle cose che in soli 4 gg sono impossibili.. Chi viene?? 2月23日 Un sorriso amaro.. Il governo delle Frodi e dell'indulto e' caduto. Qualcuno pensa di riproporlo, di farne un "bis", di allargarlo.. Il fatto e' che, un nuovo governo guidato da Prodi, sarebbe davvero poco credibile. I leader della sinistra questo lo sanno, anche se affermano il contrario. Forse la migliore soluzione per loro sarebbe proprio di indire subito nuove elezioni ed evitare un ulteriore accanimento terapeutico. Del resto molti di loro da tempo si battono contro l'accanimento terapeutico, potrebbero finalmente compiere un atto coerente con i loro principi e rinunciare a una lenta, straziante e indecorosa agonia.
Lo scopo di questo post è quello di aprire un dibattito sui motivi che hanno portato alla caduta di questo governo. Ho deciso di scriverlo perche' sia ieri che oggi ho sentito delle dichiarazioni davvero assurde di alcuni politici della sinistra: alcuni hanno attribuito la causa della caduta del Governo ad un complotto del Vaticano, altri a un complotto degli Stati Uniti e altri, i piu' patetici, sono riusciti ad attribure la colpa a Berlusconi.
Io mi chiedo, ma davvero c'e' gente che crede a queste cose, o sono soltanto le esternazioni di gente confusa e disorientata da cio' che e' accaduto ?
L'altra sera ho fatto un po' di zapping in tv. Su Rai Uno c'era Di Pietro (Italia dei Valori) che prima ha litigato con Giordano (Rifondazione) e poi con il rappresentate dei DS. Su Canale 5, a Matrix, il conduttore Mentana, per evitare la rissa, ha pensato bene di invitare soltanto esponenti di sinistra. Ma la rissa c'e' stata lo stesso: Luxuria (Prc) contro Polito (Margherita), Capezzone (Radicali) contro Salvi (DS), Cento(Verdi) contro tutti. Insomma in tutte le trasmissioni televisive, ancora oggi, ci sono zuffe e accuse piu' o meno velate tra esponenti della maggioranaza. Cosa c'entrano il Vaticano, Berlusconi e gli Stati Uniti in tutto questo ? Che colpa hanno se la sinistra ha voluto mettere in piedi una coalizione cosi' eterogenea e ha deciso di formare un governo senza avere la maggioranza in Senato?
Non posso nascondere che sono andato a letto molto divertito per la sceneggiata messa in piedi da questi politici, ma dopo un po' ho pensato a tutti i danni che un nuovo governo cosi' diviso e senza maggioranza puo' continuare ad arrecare ai cittadini italiani e il mio sorriso si è trasformato in un sorriso amaro.
Noi italiani non meritiamo tutto cio', meritiamo qualcosa di meglio.
Ed ora vi lascio che corro a fare le valige per la partenza di domani.. Ci rivediamo fra 5 giorni!! Appuntamento qui sopra. CIAOOOOOO.. 2月22日 Che bella sorpresa la vita.. New York!!
Che bella sorpresa la vita dice una canzone di Vasco.. E si, a volte e' proprio una sorpresa, specie quando ti chiama un amico che non senti piu' da tempo, e in un periodo moscio come questo, appena passati gli esami, ti da quella scossa proponendoti di accompagnarlo per 4 giorni a New York, tutto spesato, a parte il volo, se pure bello scontato dato che lui lavora in Delta AirLines.. Che bello! Una rapida occhiata agli impegni: universita? Sessione di esami appena passata; cena con amici sabato sera con seguente Risiko tutta la notte a casa di uno di loro? Rimandata (e questo mi ha pesato); nuoto? Chi se ne frega, non sono quei 4-5 giorni che perdo che mi cambiano la vita.. Ok, si puo' fare!! Anche se, 4 giorni sono veramente pochini, e questo e' l'unico dubbio, fosse per me ci rimarrei mesi interi a New York.. Volendo potrei rimanere qualche gg in piu' da solo, ma non sarebbe carino.. Ma comunque e' deciso, SI FA!! Non mi tiro mai indietro ad una cosa del genere, ad un bel viaggio improvvisato, un vero invito a nozze per me che adoro viaggiare!!
Giro di telefonate, organizzazioni varie.. eeeeee OK TUTTO FATTO!! Cosi' mi piace, e cosi' sono io! Adoro viaggiare, non farei altro tutta la vita!! Sono quelle esperienze bellissime che ti rimangono.. E le cose organizzate in questo modo, le sorprese sono sempre le piu' belle: un vecchio compagno del liceo che ti richiama dopo 2 anni che ti propone una rimpatriata dall'altra parte del mondo!! Ma ci pensate??
Partenza sabato 24 febbraio ore 10.15 da Roma Fiumicino, arrivo a New York JFKennedy ore 14.00 volo Delta AirLines DL0149, il tutto in Business Class (beh, alla fine sono 9 ore e 45 minuti di volo, il minimo e' stare comodi, per quanto posso cerco sempre di volare in business).. E poi 4 giorni al Jolly Hotel Madison Towers sull a38esima verso Park Ave (bello in centro in piena Manhattan) con "Il dolce far niente Package" (qualcuno conosce?).. Mica male!! Venite a trovarmi se siete in zona..
Ora, parliamo della mia ACQUISITA paura di volare (grazie ad un volo disgraziato Iberia da Madrid a Roma di qualche anno fa, prima volavo come la gente prende l'autobus).. Sara' un problema, lo so!! Ma so gia' come superarlo: dovete sapere che volando in Business in genere si ha diritto all'open bar.. Povero fegato mio, non lo invidio, gia' so come andra' a finire :) Specialmente perche' il decollo e' alle 10 del mattino!! In effetti avrei preferito un bel volo notturno, ma verso gli Stati Uniti sono abbastanza rari, per il ritorno verso l'Europa invece e' l'opposto.. Ad ogni modo, visto che conosco le mie paure irrazionali, anche se sono assolutamente contrario comprero' una scatola di Lexotan 1.5: sicuramente le Benzodiazepine sono la terapia migliore per gli stati di ansia e di tensione che sopraggiungono ogni qualvolta che metto piede dentro un aereo (ma vorrei vedere voi dopo quel volo in cui tutti urlavano e le valige ti volavano addosso, meglio non pensarci).. Questo pero' voglio dirlo e sottolinearlo a chi mi legge, leggete bene ad alta voce: ragazzi OCCHIO!! Le Benzodiazepine creano DIPENDENZA. Una volta va bene, ma due sono gia' troppe! Io se la prendero', se sara' il caso, la prendo SOLO ed esclusivamente in questa occasione!! Oltre al fatto che unite all'alcool aumentano l'effetto sedativo: niente macchina ok?? Ve lo dice uno studente di medicina..
Quando torno vi prometto un bel diario di viaggio..
2月21日 Manuale d'AmoreSo benissimo come andra' a finire, so benissimo che verro' criticato tantissimo per quello che sto tentando di fare, anche perche' sono il primo a dirmi che e' impossibile.. Descrivere l'Amore, quello vero, cercare di rimanere obiettivo quando non c'e' modo di esserlo..
Scrivendo quanto segue, ho solo cercato di esprimere al massimo quello che penso, quello che ho vissuto e quello che sono. E' come una TAC del mio cuore, uno spaccato di me stesso..
Quello che state per leggere quindi e' quanto di piu' personale possa esistere, non sono neanche sicuro di volerlo pubblicare. Ci ho messo anni, una vita. Ho cominciato a farlo quando ne avevo 15, quando per me l'Amore era ancora un grosso TI AMO su una pagina del diario (e quel diario lo custodisco gelosamente) ma ci sono ancora tante cose che non comprendo fino in fondo, tante cose che mi chiedo, e tante cose che scrivero' nel futuro, quando avro' altre esperienze che mi colmeranno e che mi faranno crescere.
Prendetevi un attimo, chiudete gli occhi, e, se non ne avete il tempo neccessario non leggete, salvate la pagina e fatelo dopo, con calma, tranquillita' ed intimita'..
OMISSIS..
L'Amore.. Certo non e' solo una parola nel dizionario, e' molto di piu': una vibrazione, un potere, e' l'energia dell'universo, la piu' gratuita. E' quel balsamo che racchiude in se quel potere della guarigione e del rinnovamento. Ma perche' questa energia entri nella nostra esistenza, dobbiamo aprirci, essere disponibili per viverla pienamente. Sembrera' paradossale, ma spesso ci accade di non far spazio all'Amore, confusi come siamo sul fatto che Esso sia qualcosa che l'altra persona o gli altri ci devono dare..
Nel linguaggio corrente, quando si parla di Amore, si sta in realta' parlando di innamoramento: si tratta di due esperienze qualitativamente diverse. L'innamoramento coinvolge soprattutto la sfera emotiva: il cuore batte, la mente si annebbia, passa l'appetito, ed un fremito di entusiasmo pervade tutto l'essere. Sono momenti in cui la persona amata appaga totalmente, diventando l'immagine di quanto avremmo mai potuto chiedere alla vita. Alimentiamo forse l'illusione di avere finalmente trovato qualcuno che provveda a tutti i nostri bisogni, come della primigenia esperienza di vita. Ma l'innamoramento, PURTROPPO, dura poco. Perche' tutto quello slancio in avanti non era in realta' nei confronti della persona che ci stava accanto, ma era rivolta all'idea che ci eravamo fatti di lei. E' un gioco di specchi quello che scatta fra due persone che si innamorano, per cui ognuna vede nell'altra quanto gli manca per essere completo, vede una parte di se non ancora riconosciuta ed integrata nell'ambito della propria personalita'. Quando non si e' ancora capaci di vivere la totalita' del proprio essere, riconoscendone sia gli aspetti "maschili", come la ragione, l'azione, lo slancio aggressivo, che quelli "femminili", come il sentimento, l'intuizione, la tenerezza, si cerchera' sempre nel partner cio' che manca per essere completi.
Questo non e' ancora Amore, anche se puo' esserne l'inizio. Il principe e la principessa si innamorano, si sposano e "vivono felici e contenti" dicono le favole, ma so bene che i primi problemi nascono proprio a questo punto. La convivenza quotidiana, la routine, il confronto continuo con la realta' dell'altra persona portano prima o poi alla caduta delle proiezioni che erano state fatte, portando a conoscere la persona cosi' com'e', anche nei suoi aspetti meno romantici e desiderabili, quelli che, nel trasporto emotivo precedente, non erano mai stati visti. Ed e' solo a questo punto che puo' nascere l'Amore, inteso come sentimento questa volta, piu' profondo e duraturo. Conoscere l'altro per chi' che e', conoscere se stessi per cio' che si e', puo' diventare il punto di partenza da cui crescere insieme, da cui conquistare un legame sempre piu' forte, di persone che stanno insieme per scelta, NON PER NECESSITA', due persone "intere", che collaborano, non solo due meta' che devono colmare vicendevolmente le proprie carenze.
L'Amore quindi e' una conquista, non una resa. Implica coraggio, fiducia, conoscenza, responsabilita', premura e rispetto. E' anche passione, integrazione dell'emozione e del sentimento, coinvolgimento profondo, capacita' di donarsi completamente ad una situazione, ad una persona, ad un'idea. L'Amore e' troppo vasto per essere descritto soltanto a parole, perche' non e' un concetto, ma e' un'esperienza, un'energia, uno stato di coscienza. E' la disponibilita' a guardare le cose da un punto di vista piu' alto, al di la' delle spinte egocentriche, delle illusioni e soprattutto della paura. E' la capacita' di vivere meglio, perche' una volta imparato come ricongiungere le due polarita' della vita dentro di se, diventa sempre piu' facile e naturale trovare le modalita' di riprodirre lo stesso incontro e la stessa sintesi anche all'esterno, nel rapporto col patner e con tutti gli aspetti della vita.
Io credo che esistano diversi livelli di Amore, tutti espressione della stessa tendenza unificatrice, di unico richiamo all'unita', ma tutti espressione di un diverso grado di sviluppo di questa potenzialita' innata in ognuno di noi. L'Amore possessivo e geloso, l'Amore tenero che si interessa all'amato come persona, l'Amore altruistico, con la sua larga prospettiva umanitaria, l'Amore per una causa o un ideale, sino a sviluppare livelli sempre piu' sottili di Amore per la vita nella sua totalita', per l'Assoluto.
L'Amore e' la piu' grande sfida per l'umanita: e' l'acqua sulla tessa assetata che risveglia quanto di meglio c'e' in noi, ci offre nuovi strumenti per affrontare la realta' e ci invita a scorgere possibilita' di incontro e di armonia l'a dove la mente riesce a cogliere solo contrapposizione e conflitto. E' una questione di livello di osservazione, di atteggiamento interiore, di potenziale energetico. E' un salto qualitativo che puo' essere fatto in ogni individuo.
La vita quotidiana e' una palestra che offre infinite opportunita' per sperimentarsi in cio' per cui piu' di ogni altra cosa vale la pena vivere, e basta poco per scoprirci capaci di dare e ricevere Amore..
OMISSIS..
Aprire il cuore.. Bisogna prima di tutto scegliere se ricercare le gioie dell'amore o sfuggirne le pene. Il timore della sofferenza puo' essere tale da indurre anche i piu' audaci a fuggire. Ci vuole un atto di coraggio, forse quasi di fede per decidere che, comunque, vale la pena amare!
Lasciar andare la paura.. Nononstante l'Amore sia quello che vogliamo veramente, spesso, consciamente o inconsciamente, ne abbiamo paura. La paura e' il piu' grande ostacolo all'Amore. E' un prodotto della mente, nasce da idee e da esperienze accumulate nel passato e si puo' dissolvere espandendo il senso del presente.
Meritiamo Amore!! Sempre e comunque. E' il presupposto di base su cui impostare il proprio atteggiamento, L'Amore non va acquistato, o acquisito " a condizione che..", e' qualcosa che ci spetta per il fatto stesso di esserci e di esistere. Nella misura in cui ci convinciamo profondamente di questa verita', sara' piu' naturale anche per gli altri trovarci amabili.
Arrendersi.. Vuol dire riconoscerci ed accettare i propri sentimenti, i propri punti deboli, l'intuizione e la vitalita', tutto quanto e' nascosto e sconosciuto in noi. Arrendersi e' innamorarsi di se stessi..
Il piede sinistro avanti.. Presentarsi con il proprio aspetto peggiore e' garanzia per farsi conoscere ed amare per chio' che realmente si e', e non per cio che l'altro pensa o spera che noi siamo.
Intimita'.. Nasce dal mostrarsi all'altro per cio' che si e'. E' il risultato di un atto di coraggio, grazie al quale si dissolve il timore di non venire accettati anche nei propri aspetti piu' vulnerabili, proprio quelli che di solito siamo abituati a nascondere.
Rispetto per l'unicita'.. Accettando se stessi si puo' amare il proprio partner per quello che e' e non per quello che vorremmo che fosse. Non e' vero Amore quello che spinge a voler cambiare un'altra persona, meglio invece imparare a rispettarne la personalita'.
Interdipendenza.. Si puo' stare insieme non per necessita', ma per offrirsi sostegno reciproco. Tra i due poli, della dipendenza e dell'indipendenza, esiste un ampio margine in cui si sperimenta come parte di un piccolo sistema autonomo in cui due componenti collaborano, ognuno con le proprie capacita', ad un fine comune.
Congenialita'.. Per creare qualcosa insieme occorre piu' che una semplice, seppur fortissima attrazione reciproca; e' anche importante che ci sia compatibilita' di caratteri. L'Amore di coppia e' fatto di cuore, di cervello, si sesso, e una sintonia sui tre piani favorisce maggior stabilita' al rapporto.
Il vero Amore non e' cieco.. Vede la verita' e la dice, sapendo che la verita' e' sempre liberatoria. Anche un "no grazie" puo' essere una risposta amorevole, se corrisponde a cio' che si sente. Far presente anche le proprioe esigenze ed i propri limiti e' una prova d'Amore verso di se, che aumenta la qualita' del rapporto, creando maggior fiducia.
Passione.. Non devo necessariamente trattarsi di una minestrina tiepida, ma puo' essere un calderone bollente quello in cui avviene la trasformazione alchemica necessaria a far nascere dall'incontro fra due persone una terza realta', a cui entrambe partecipano, pur mantenendo la propria integrita' individuale.
Coltivare il rapporto.. L'Amore non si conquista una volta per tutte, ma va alimentato e rimmovato ogni giorno di nuovo. Come un giardino, ha bisogno di cure, di attenzioni, di pazienza e di creativita', per far si che ad ogni diversa stagione possa manifestare quanto di meglio ha da offrire.
E qui per oggi mi fermo.. 2月20日 CANZONE Discutevo ieri sera in un pub di musica con un mio amico e tra una cosa e l'altra mi ha chiesto perche' mi piacesse Vasco Rossi. Ma il Vasco quello VERO, quello che oggi non esiste piu' (a parte che gli ultimi CD neanche li ho ascoltati intendiamoci, mi piace Vasco come mi piace anche altra musica).. E cosi', tornando a casa, quando ero da solo in macchina ho cominciato a pensare ed a ricordare cose di tanto tempo fa.. Avevo meno di 5 anni, o giu' di li', era la meta' degli anni 80 e in casa mettevano sempre un disco, un LP (fa ridere oggi pensare ai dischi di vinile sul giradischi, ma alla fine avevano anche un loro fascino).. Per me e' stato automatico imparare a cantare canzoni come Albachiara e Vita Spericolata..
Ma Vasco l'ho riscoperto verso i 14-15 anni, ricordo un'estate che mi regalarono un CD, gia' vecchio per i tempi ma e' quello che ancora oggi mi piace di piu', perche' ogni volta che lo ascolto la mia mente viaggia e torna a quei giorni di quell'estate.. Era il tempo dei primi amori, quelli scritti in grande sul diario, quelli che ancora non capisci bene, ma quelli che tutto e' magico.. Grandi amori ma anche grandi delusioni, oddio, oggi ho scoperto che si puo' stare molto peggio, che ti puo' passare la voglia di vivere, alla fine quelle erano solo incazzature pre-adolescenziali che anche se hanno dell'amaro, hanno pur sempre lasciato un ricordo importante in me che conservo e custodisco gelosamente.. Mi ricordo che provai a comprare un altro CD quei giorni, con tutti i miei risparmi e ascoltai per la prima volta CANZONE: era perfetta! Erano le parole giuste per esprimete tutto quello che provavo, tutto il mio malessere, ed ascoltavo questa canzone continuamente, fino allo sfinimento.. Ed alla fine mi ha aiutato.. Ancora oggi la ascolto nei momenti tristi, quelli "che ti rigano le guance", e ancora oggi mi aiuta..
Oggi forse sono meno innocente (nel senso di puro) di un tempo, la vita, le esperienze, mi hanno cambiato, non sono piu' ingenuo, ma dentro di me e' rimasto ancora un po' del bambino che ero e spero sempre di essere, a costo di sentirmi dire che non crescero' e che non maturero' mai..
Grazie Vasco..
2月19日 Ponte Milvio
Quanti ricordi ragazzi, quanti ricordi che ho di questo posto magico.. Quante esperienze vissute, quante serate passate, ma anche quanti rimorsi.. Io sono cresciuto li', fra i suoi pubbetti niente male, che nel giro di pochi anni si sono moltiplicati, per non parlare del "cocomeraro", punto fisso di qualsiasi serata estiva.. Ma il vero CULTO e' il Chioschetto, frequentato sia da giovanissimi ma anche da trentenni. Si dice che sia il punto di ritrovo di Roma Nord, della "Roma bene" o dei "pariolini", data anche la vicinanza del quartiere, ed in effetti e' cosi', ma solo in parte: al Chioschetto di Ponte Milvio infatti ci vanno anche molti ragazzi che lavorano in zona, mentre i giovanissimi, loro si, sono piu' tipicamente "pariolini". Andandoci la prima volta quello che si nota di piu' e' una sorta di divisione territoriale, ma rimanendo tutta la sera ogni volta mi continua a stupire il cambiare delle "fasce di utenza".. Le cose grossomodo funzionano cosi': i giovanissimi arrivano dalle 19, generalmente sul ponte, anche perche' non tutti possono permettersi di sedere ai tavolini del chioschetto ed ordinare a ripetizione; cosa che invece riesce bene ai "fratelli maggiori", che arrivano poco piu' tardi. Manca poco all'ora di cena, e' l'ora dell'aperitivo e si vede.. Il tutto si protrae fino a tarda notte, grazie anche ai "pubbetti niente male" a cui ho accennato poco fa (e che purtroppo ultimentente cominciano ad essere un po' troppi).. Un po' tutti qua vestono come i ragazzi e le ragazze che si vedono sulle riviste di moda: anche il classico jeans e canotta viene infatti corredato da accessori all'ultimo grido e occhiali Ray Ban. Niente tasche vuote insomma: a riempire quelle dei piu' giovani ci pensano mamma e papa', quelle dei "fratelli maggiori", forse pure, ma sono molti di piu' quelli che si auto-finanziano col lavoro. Ma Ponte Milvio non e' solo questo, ora viene la parte bella, quella che mi piace di piu', quella che mi fa sognare.. Il ponte ormai e' diventato una tappa obbligatoria per gli innamorati romani, altro che Gianicolo o Zodiaco!! Come funziona la cosa? Dovete sapere che sul ponte uno dei lampioni (esattamente il terzo lampione verso Corso Francia) ormai e' conosciuto da tutti come il "lampione dell'amore". No, non e' una "Muccinata", e' una cosa vera credetemi. Io ci credo! In effetti quesa usanza e' raccontata nel libro "Ho voglia di te" di Federico Moccia, ma esiste da molto prima, da quanto mi hanno detto comunque e' nata a Firenze su Ponte Vecchio.. Ma come funziona? Ci si reca con il proprio amore portandosi un lucchetto con due chiavi: sul lucchetto si scrivono i propri nomi e si chiude su una catena messa sul palo, giurandosi il proprio amore. A quel punto si gettano le chiavi nel Tevere, che custodira' gelosamente il patto impedendo a chiunque di infrangerlo, aprendo il lucchetto..
"Esiste quella catena? Forse sì... 2月17日 Sciare..
Sciare: l'unica cosa per cui veramente vale la pensa svegliarsi la mattina presto!! Ecco cosa penso..
Oggi sono stato ad Ovindoli ed ho volato.. Una giornata stupenda, piena di sole, con una neve eccezionale, la POWDERS.. Che meraviglia! Che meraviglia quando arrivi, parcheggi velocemente, anche lontanissimo e gia' non stai piu' nella pelle.. Ti guardi in giro, vedi tutto bianco, vedi le conifere, gli abeti completamente coperti di neve che creano quei paesaggi lunari fantastici.. Vai alla cassa, gli dai il tuo fido swatch snow-pass e ti ci caricano lo spkipass sopra, e poi clack clack, scarponi ben stretti (ma non ancora del tutto, non e' ancora il momento) trak trak, sci agganciati e biiip, un veloce passaggio dello swatch e davanti a te cancelli aperti.. Ecco, ci siamo mi dicevo, votre voyage commence mi ripetevo.. E sono in seggiovia, sotto di me le piste che scorrono, la gente che si diverte, le comitive, i maestri di sci con i bambini dietro di loro in fila indiana.. Subito dopo la telecabina che ha appena aperto, si, perche' la prima discesa e' sempre la piu' bella, e' sempre quella speciale, con la neve ancora perfetta con i solchi appena lasciati dai gatti della neve che l'hanno appena prepatata per me! E allora su, ed ogni tatatatatatatatatata quando passi sotto i piloni ti carica, ti riempie di gioia... Che meraviglia! Ci siamo! Siamo in cima! "Ci siamo tutti?" Si, ci siamo tutti, pronti, felici, contenti, eccitati.. E' un momento speciale, che assaporo fino in fondo.. Il sole sul viso che mi scalda le guance, quell'aria fredda, secca, che sento come se mi tagliasse il viso, quei rumori un po' attufati dalla neve che sento provenire da dietro, quell'odore stupendo, di neve misto a quello degli abeti, completamente coperti di neve.. Eppoi lei, la pista, maestosa, splendida, magica, li', davanti a me, ancora vergine, coperta di quella neve fantastica e finissima caduta fino a ieri.. Per me! Che meraviglia! Sono dentro un incantesimo, sono stato proiettato in un mondo fantastico ed ideale, come vorrei poter fermare il tempo e vivere questo attimo per sempre! Non ho il coraggio di partire, di rovinare questo momento, ma vedo gli altri che cominciano a muoversi. No! Io DEVO essere il primo! Quella neve fantastica e' li' per me e mi sta chiamando, dolcemente.. Mi sento rinascere, sento il mio cuore che scoppia di gioia ed eccomi li', muovermi dapprima leggero, con rispetto, accarezzare con i miei sci la pista, rispettandola, per non rovinarla, per non farle del male.. Non capisco se sono sulla terra o se sono morto e sono in paradiso, in mezzo alle nuvole.. E quel rumore dolce dei miei sci ad ogni curva mi culla, sono gli angeli che cantano.. Sono vivo, mi dico, sono VIVO urlo!! Vivo come non mai! E' quando scio che apprezzo la vita, quelle sensazioni, quei momenti.. Non trovo piu' le parole per descriverli.. Gli altri sono dietro di me, ma non li sento piu'. Io sono su un'altro pianeta, o forse sono veramente in paradiso. Sono in mezzo alle nuvole e sto volando. Sono morto, non me ne sono neppure accorto e non me ne frega niente. IO VOGLIO MORIRE COSI'!! 2月16日 I "sinistri"
I sinistri: strana gente...
Oggi ho parlato con un amico che stimo moltissimo e conosco da anni, e mi sono reso conto che non ragiona come me, che non usa il cervello... Dentro di lui si e' radicato come un senso di odio assoluto, ma anche inutile nei confronti di Berlusconi. E' un qualcosa di irrazionale, che pero' neanche lui riesce (o vuole) capire.. Anzi, in realta' non si rende neppure conto di tutto questo.. Ma quel che e' peggio e' che questo suo "rancore" non gli permette di essere obiettivo, e di vedere le cose come realmente sono, anzi..
Qual'e' il mio pensiero oggi? Semplice: la politica fa schifo! Da entrambe le parti. Non nego di essere piu' simpatizzante per una parte rispetto che per l'altra, ma nello stesso tempo devo dire che, pur non avendola votata, nel momento in cui ha vinto la sinistra sono stato contento: a mio avviso questo paese in questo momento ha bisogno di interventi e di scelte "di sinistra": troppe volte i diritti della gente comune sono stati calpestati dagli interessi "grandi", come troppi sono i problemi attuali che solo un governo di un certo tipo potrebbe (se avesse interesse di farlo) almeno in parte risolvere.. Che succede? Lo sapete tutti, e' sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di vedere (e che non sia acciecato da quella cosa "irrazionale"): questo governo non solo non mantiene le promesse, non fa le cose che farebbe un governo di sinistra, ma anzi, riesce a fare peggio, peggio di quanto abbia fatto il governo di destra.. Volete un elenco, o vi basta leggere ogni giorno i giornali (per quanto possano valere i giornalisti in italia, altra razza su cui ci sarebbe da scrivere un tema!). Ma siamo arrivati al punto che a volte mi chiedo se chi ci governa e' veramente chi dice di essere, o se e' solo un prestanome che fa gli interessi dei "grandi" di prima.. No, peggio: mi viene da pensare che questo addirittura sia un governo creato appositamente per non durare, e per fare tutte quelle porcate che se avesse osato fare la destra sarebbe scoppiata la rivoluzione civile. Il tutto a vantaggio di chi verra' dopo, che si trovera' tutte le peggiori ed immaginabili schifezze gia' fatte e si guardera' bene dal cambiarle (ed e' chiaro chi sara').. E invece no! E' la sinistra a farlo, e' Prodi il salvatore, quello che ha scacciato Berlusconi il "nemico", e allora va bene, accettiamo tutto: l'indulto, le FINTE liberalizzazioni, la finanziaria, i tagli ovunque, i CO.CO. CO. i call center, le truppe che non si ritirano, lo stato piegato dai Vescovi (e anche qui vi prometto un corposo intervento in futuro) e quanto potrei continuare.. E quando gli danno il FINTO contentino? Quando gli tolgono 5 euro per le ricariche (prendendosi IMMERITATAMENTE il merito)? Tutti "ooohhh allora fanno le cose per noi" e gli si perdona tutto... Le ricariche si e la TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA no?? Perche'?
Ma torniamo a noi, torniamo a quel mio amico che non riesce piu' a focalizzare sa situazione: mi fa rabbia una cosa del genere, "apri gli occhi" gli dicevo, ma nulla. Anzi, addirittura non mi faceva finire le frasi, non mi permetteva di parlare, di esprimermi: mi parlava sopra, mi interrompeva bruscamente e continuamente impedendomi di fargli capire quello che penso e quello che credo.. Ora, a parte il discorso "educazione" in tutto questo quello che mi preoccupa e' il modo di pensare, la totale chiusura mentale che non riesco proprio a concepire: sono il primo a dire che Berlusconi di porcate mica ne ha fatte poche, ma arrivare non solo ad accettare, ma addirittura a non vedere quello che sta accadendo oggi mi sembra veramente troppo! E come lui ce ne sono tanti, troppi, tutti... Non posso e non voglio fare i nomi dei miei amici qui, ma so che quando mi leggerete vi ci riconoscerete, e chissa' come mi commenterete questo intervento, ma vi chiedo di pensare e di riflettere prima di farlo..
Ma non e' ancora tutto. Analizziamo quanto succede nel governo oggi: a volte ho come l'impressione che l'unico collante che riesce a tenerlo insieme e' il "nemico comune", oltre al fatto chiaro che se si andasse alle elezioni non vincerebbero mai piu' neanche fra 100 anni, e questo lo sanno, come sanno che se non riuscissero a durare almeno 2 anni, 4 mesi e qualche giorno (non mi ricordo i numeri esatti) non percepirebbero neppure la pensione... Poveracci! (E per noi la pensione arriva a 75 anni, se arriva). E' per questo che ogni volta, MIRACOLOSAMENTE riescono a mettersi d'accordo proprio all'ultimo, impedendo al governo di cadere, pur andando contro i loro piu' veri ideali (e ribadisco, da un governo di SINISTRA, mi aspetto scelte DI SINISTRA!!).. E allora sorbiamoceli ancora, coraggio, ancora 1 anno e mezzo e poi finalmente si chiudera' LA PARENTESI PRODI!! E certo cmq che quello che verra' dopo non sara' migliore... |
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