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Il Marco PensieroJanuary 07 Fulmini nell'oscurita'Salve oscurita', mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora perche' una visione che fa dolcemente rabbrividire ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo e la visione che e' stata piantata nel mio cervello ancora persiste nel suono del silenzio.
January 06 Libera Chiesa in libero StatoL'abbiamo studiato tutti Cavour, da bambini, e poi di nuovo in un secondo tempo ed in modo piu' approfondito quando eravamo un po' piu' grandicelli. "Libera Chiesa in libero Stato" ci diceva, cosa che pero' non e' riuscito poi a mettere in pratica per la sua morte improvvisa. Come e' andata a finire poi lo sappiamo tutti: il rifiuto di papa Pio IX suscito' la reazione dell'anticlericarismo liberale e dei democratici mazziniani e garibaldini, convinti che il problema di Roma capitale si potesse risolvere solo col metodo rivoluzionario. Ma e' veramente servito a qualcosa?? Me lo chiedo sempre piu' spesso ormai..
"La separazione tra Chiesa e Stato (libera Chiesa in libero Stato) è ormai inesistente dopo il Concordato siglato da Mussolini e la Santa Sede nel 1929, assurdamente inserito nella Costituzione repubblicana con il voto congiunto di democristiani e comunisti nel 1947, ed il successivo Concordato, con il governo Craxi, stipulato fra Italia e Vaticano. Punterei innanzitutto, da laico e liberale, il dito sul meccanismo dell’otto per mille nella dichiarazione annuale del reddito che, nei fatti, è una vera e propria spartizione di quattrini fra Stato e Chiesa cattolica (che peraltro ad oggi incamera circa un miliardo di euro per alimentare la sua struttura burocratica e di potere). Un sistema perverso che non esiste in nessuna democrazia avanzata. Senza contare poi la presenza nel mondo culturale e politico della alte Gerarchie Vaticane, tanto che non passa giorno che non facciano azioni in varie forme e dichiarazioni contro i diritti civili e politici dei cittadini e contro la libertà di ricerca scientifica. Ne' si puo' dimenticare e denunciare, nel silenzio complice di partiti e sindacati, lo scandalo, unico al mondo, di 25.000 docenti di religione cattolica immessi in ruolo nella scuola di stato, senza essere mai passati attraverso una graduatoria pubblica, ma scelti discrezionalmente dagli apparati diocesani, accrescendo anche il debito pubblico italiano, il terzo di tutta la Terra. Come dicevo, la separazione fra Stato e Chiesa cattolica (come la voleva Cavuor e i nostri Padri del Risorgimento) e' ormai inesistente ed una risposta politica e democratica dei laici, liberali, socialisti, repubblicani di entrambi gli schieramenti dovrebbe farsi sentire forte e chiara per liberare il nostro Paese da pericolose sudditanze teocratiche (oggi cattoliche, domani islamiche...).
Ma non voglio fare politica adesso (e ne avrei di cose da dire, ma magari lo faro' piu' avanti).. Ora voglio solo dire quello che penso, voglio solo URLARE al mondo quello in cui credo fermamente.
Non esiste, non e' possibile, ne' tantomeno e' comprensibile quello che sta succedendo oggi in Italia. Di cose ne stanno succedendo moltissime, e' vero, e sempre piu' brutte: basta fare un viaggio in qualsiasi altro paese, anche confinante, per rendersi conto dello stato attuale delle cose e di come ci hanno ridotto (o di come ci siamo ridotti noi stessi). Negli anni 80 c'era da essere orgogliosi di essere Italiani, oggi un po' meno.. Fra tutti i problemi che abbiamo purtroppo quello piu' grave, a mio avviso e' l'eccessiva ingerenza dello Stato del Vaticano con lo Stato Italiano, che, a parte in periodi storici ormai lontani non e' mai stato cosi' forte. Di esempi potrei farne a migliaia, ma quello che mi preoccupa veramente e' che la pressione e' diventata sempre piu' forte proprio durante questo governo di "sinistra" che invece, in campagna elettorale aveva promesso tutt'altro. Ed e' preoccupante anche quanto l'opposizione si stia avvicinando.
Ora, la mia visione e' semplicissima: noi viviamo in uno Stato libero che dovrebbe garantire la liberta' del cittadino, qui invece sta succedendo l'opposto: sto assistendo allo Stato che, PER MANO DELLA CHIESA, arriva a decidere cosa e' giusto e cosa no, IMPONENDO determinate scelte, magari giuste per un credente, ma completamente sbagliate per un non credente. E questo non va bene, oltre ad essere molto pericoloso: abbiamo criticato i Talebani, abbiamo mosso guerre contro stati oppressi da fanatismo religioso, e temiamo cosi' tanto le donne col volto coperto, ma non mi sembra che le cose qui siano cosi' differenti: e' assurdo che in questo stato la procreazione assistita sia vietata, anzi, permessa solo a chi ha la possibilita' economica di affrontare un viaggio in Spagna.. E' assurdo che non sia consentito a due persone di accettarsi, di condividere qualcosa insieme e magari anche di amarsi. Ultimamente ho letto un articolo di un giornalista che si e' finto omosessuale e che si e' rivolto alla chiesa per "essere guarito".. Un qualcosa che ha del vergognoso, dell'incredibile ed un intenso sapore di pieno medioevo (qui il link http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=34109&pagina=3&versione=testuale&zoom=no&id_articolo=275264 ). Quello che mi piacerebbe vedere e' un paese in cui e' LA GENTE a decidere: lo Stato permette la ricerca sulle staminali, permette la procreazione assistita, permette agli esseri umani di vivere una vita serena. Poi sta nella persona decidere cose e' giusto o no: se sono credente ovviamente non faro' tutte quelle cose che per me non sono giuste, ma se non fossi credente? Non e' un mio diritto decidere chi amare? O se farmi aiutare dalla scienza se purtroppo non posso avere un figlio? Perche' deve essere qualcun'altro, devoto ad una religione che non riconosco, a decidere per me? O peggio, ad IMPORMI la propria visione?? E noi ci fregiamo del titolo di paese libero??
Diciamo le cose come stanno: i politici sono solo dei grandi ipocriti che, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per la paura di perdere voti, appoggiano la chiesa cattolica in tutto e per tutto. Questo e'il vero problema. Altrimenti gente che ha sostenuto il Family Day (altra grande vergogna contro i diritti umani piu' elementari) non andrebbe con i travestiti ai festini a base di coca.. Altrimenti domani mattina sui giornali leggerei a caratteri cubitali che LA PAROLA DEL VATICANO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE, vista l'incidenza di casi di cancro nei pressi delle antenne di Radio Vaticana a Bracciano. E chiaramente nessuno si permette di dirgli nulla, ed ai vari comitati per la salvaguardia della salute, LASCIATI COMPLETAMENTE SOLI, si risponde che quelle antenne sono in territorio dello Stato del Vaticano, e che pertanto non sono soggette alle restrizioni italiane in quanto a massima potenza.. Ma come, ora si parla di Stato Vaticano?? E quando sono loro ad entrare nella nostra politica come si chiamano??
December 19 Il TempoDa Wikipedia: Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Tutti gli eventi possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente e futuro. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche da parte dell'uomo.
![]() "Nella prima parte della Critica della ragion pura, detta Estetica trascendentale, Kant studia i princìpi a priori della sensibilità, vale a dire lo spazio e il tempo. Il piano su cui si muove l'indagine (estetica) critica è quello trascendentale, vale a dire quello dell'indagine non sull'oggetto, ma sul nostro modo di conoscerlo. Kant affronta questo problema tentando di conciliare le due ipotesi e giunge alla soluzione che spazio e tempo non sono né una realtà oggettiva in se stessa, né semplici relazioni tra oggetti, ma piuttosto forme a priori della sensibilità umana. Esse condizionano ogni nostra esperienza sensibile in quanto le cose ci sono presentate sempre situate all'interno di uno spazio e di un tempo. Da un lato questi dunque operano solo in presenza dei dati dell'esperienza, ma dall'altro sono ricavati per astrazione dalla sensazione. L'estetica trascendentale è in Kant "l'apprensione immediata dei dati sensibili e ordinati nelle relative forme a priori". Questa intuizione è la sintesi del contenuto extrasoggettivo che deriva dalle impressioni sensibili, e della forma, propria del soggetto che colloca i dati nello spazio e nel tempo. Nell'intuizione si costituisce dunque un mondo dell'esperienza organizzato nelle forme dello spazio e del tempo: noi sintetizziamo i dati che ci provengono dalla sensibilità e con le forme a priori che strutturano tali dati. Fondandosi sui dati delle intuizioni, le operazioni conoscitive sono formulate attraverso giudizi sintetico a priori.
Il problema viene affrontato partendo dall'analisi della nostra capacità di conoscere con i sensi: la sensibilità, che ha come caratteristiche fondamentali la passività e la recettività. Noi conosciamo perché siamo modificati dagli oggetti che agiscono sulla nostra capacità di rappresentazione producendo una sensazione. Attraverso questa sensazione però non conosciamo direttamente gli oggetti come sono in se stessi, ma solo come ci appaiono dalle modificazione che provocano su noi stessi cioè attraverso il fenomeno. Nella conoscenza sensibile che Kant chiama intuizione empirica vengono distinti due elementi: la materia, cioè il contenuto della modificazione sensibile che sta alla base della nostra conoscenza, e la forma, che ordina il contenuto secondo determinati rapporti. La materia è fornita a posteriori dall'esperienza, mentre la forma viene a priori dalla sensibilità. Perciò le forme priori dalla sensibilità non derivano dall'esperienza e per questo Kant le chiama intuizioni pure" Ragazzi, sono tornato!!
April 21 Roma mi va stretta!!Dedicato a tutti i miei amici, vecchi e nuovi, giovani e meno giovani..
Ragazzi, svegliatevi!! Si, SVEGLIA!! Dico, non e' possibile, sottolineo, non e' proprio possibile che io, alla soglia degli "enta", siccome noto con dispiacere che i miei coetanei sono tutti "morti di sonno", mi metto a frequantare gente piu' piccola di me e scopro che anche loro non sono troppo diversi dai precedenti.. Cosa sta succedendo?? Io ho tanti amici, mi e' sempre piaciuto avere una vita sociale intensa e devo ammettere che da questo punto di vista mi reputo un ragazzo fortunato. Devo dire che mi sono sempre impegnato nel mantenere le amicizie, nel coltivarle e nel lasciare sempre la porta aperta a tutti. Eppoi alla fine mi conoscete: sono un ragazzo molto dinamico, odio stare fermo e rimanere a casa, specialmente da solo; mi piace molto lo sport, lo sci, la vela, il nuoto, ultimamente anche il tennis non mi dispiace (anche grazie al campo che ho nel comprensorio di casa).. Ma non e' solo lo sport, quello che amo sul serio e' stare in mezzo alla gente, col mio gruppo di amici, tutti insieme. Mi piace parlare, ma anche ascoltare, capire, confrontarmi, insomma, mi piace vivere.. Ma ultimamente mi sta succedendo una cosa strana: non riesco piu' a trovare nessuno che riesca a reggere i miei ritmi. Possibile?? Per quanto riguarda i miei coetanei ormai ci ho messo una pietra sopra da tempo: mi rendo conto di non essere come loro, e non avete idea di quanto mi dispiaccia sentirmi rispondere quando li chiamo la sera per uscire o la domenica, magari per una scampagnata, o per andare a sciare, o al mare, magari in barca a vela o per qualunque altra cosa "scusa ma sono troppo stanco".. Amici che conosco da una vita, con cui posso dire di essere cresciuto insieme, che addirittura quando siamo al Circeo in vacanza a ferragosto mi crollano alle 22 (si Luca, sei proprio tu); amici che ormai oltre il "ti accompagno a riportare la ragazza a casa dopo cena" non vanno.. Ragazzi, SVEGLIA, si vive una volta sola, e la vita e' troppo breve per potersi permettere di non uscire mai e di non fare le cose. Ok, lavoro, stress, problemi, lo capisco, ma insomma, almeno ogni tanto dai.. Che fare?? Pensavo fosse un problema della gente attorno agli "enta", alle prese appunto col lavoro, con le responsabilita'.. Ok, proviamo a frequentare gente un po' piu' piccola di me mi sono detto, studenti universitari, ancora pieni di vita, di gioia e di voglia di fare le cose, in questo modo risolvo, pensavo.. Macche', peggio di prima. Dalla padella alla brace, anche perche', oltre alla pigrizia innata degli italiani (e dei romani in particolare) qui subentra il problema del "se non viene lui non vengo neppure io".. Che rabbia!!
Vi racconto cosa ho fatto stasera, venerdi', per farvi capire meglio la situazione. Premesso il fatto che ormai ho CANCELLATO il tipo che "andava prenotato 2 settimane prima" (e le odio queste cose), dopo aver cenato con mio padre che non vedo mai, alle 22 giro di telefonate ed sms con tutti gli amici che avevo gia' sentito nel tardo pomeriggio per darci una punta da qualche parte. Sorpresa: se da un lato un 50% mi risponde con un "e' tardi sono stanco", l'altro mi risponde con un "ognuno si e' organizzato per conto suo, stasera non fi fa nulla perche' se non viene uno non viene neanche l'altro e allora ognuno per conto proprio".. Bene! Oltre alla buca poi di chi avrebbe dovuto farsi sentire ed invece, preferisco pensare che abbia scaricato la batteria del cellulare.. EGOISTI!! Perfetto! Puo' capitare un venerdi' sera da solo, magari a casa, davanti la tv o a giocare con Age of Empires. No, non esiste. Sapete che ho fatto?? Ho mandato tutti a cagare e sono andato a ballare a Mucca Assassina DA SOLO!! Senza pensarci, senza farmi problemi di sorta..
Stasera avevo voglia di ballare, di fare tardi, di sfogarmi un po' e di divertirmi e allora vai, qual'e' il problema?? E mi sono anche divertito, alla faccia di tutti!! Bella la musica (ero al terzo piano ovviamente) ed ho incontrato pure Elisa con gli amici suoi.. Certo, a Mucca capita di vedere cose che non vedi normalmente in giro per strada, ma io non sono quel tipo di persona bigotta che si permette di giudicare o peggio, di puntare il dito. Ognuno e' libero di vivere come preferisce. No, lo dico meglio: ognuno e' giusto e sacrostanto che sia felice. Capito??
Torniamo a noi: Roma mi va stretta, me ne sto convincendo sempre di piu'. Domani andro' finalmente in barca a vela a Bracciano con degli amici, ma che fatica organizzarsi, non avete idea!! Tanto semplice, telefonate o meglio, basterebbe un solo sms, tre parole: "Sabato-Vela-Bracciano". Stop. E invece no. Giorni per organizzarsi, se non viene quello non vengo io.. Le mie palle per terra!! Alla fine il compromesso chiaramente: saremo in tre su due barche, ed indovinate chi sara' lo sfigato che andra' da solo?? Possibile che non riesco a trovare nessuno in grado di fare quello che faccio io, che abbia voglia di divertirsi, di viaggiare, di fare sport, di uscire di casa, di stare in mezzo agli altri, di VIVERE?? Per non parlare del 1 maggio: 4 giorni di fila fra fine settimana e ponte, una vera pacchia per andare al Circeo e sfondarsi fra barbecue, salcicce, vino, o per un bel viaggio a Londra, o a Madrid, o dove vi pare ma alla fine gia' so che non andremo da nessuna parte per i soliti motivi..
Che cazzo ragazzi, SVEGLIA!!
April 17 Che delusione quando gli "amici"..
Che delusione quando ti rendi conto, dopo anni (addirittura oltre i 15) che un tuo amico, sul quale forse un po' contavi, che tanto amico non e' piu', e che forse non e' mai stato.. Che amarezza il riuscire a vederlo, quasi col contagocce, e sentirsi alla fine relegato ad un qualcosa del tipo "sto con te solo se non ho di meglio da fare".. Eppoi, vedersi per cosa? Per stare quelle neanche due ore insieme la sera, senza dirsi una parola, a vedere un film in dvd o addirittura neanche quello?? E non poter invitare magari altre persone con cui ha litigato in passato o semplicemente perche' non gli sono simpatiche (in pratica il 90% dei miei amici)?? Fino al solito "sono stanco vado a casa" neanche alle 22.30?? E' assurdo il non potersi mai vedere un sabato pomeriggio, un fine settimana ed uscire, magari andare al mare o che ne so io, anche in un centro commerciale a farsi due palle insieme, ha sempre da fare, tanto da fare.. Capisco che lavora, ma tutti lavorano, o studiano, tutti hanno degli impegni alla fine.. O anche uscire una cazzo di sera a mangiare una pizza insieme, o un ristorante cinese, o anche un cazzo di McDonald!! Ahhh l'assurdo vero, quasi dimenticavo: arrivare a dirmi "non scambiamoci i regali a Natale, o ai rispettivi compleanni, sono d'accordo cosi' con tutti". E il pensiero?? Sei proprio l'ultimooooooooo!! E che non mi venga a dire che e' una questione di soldi perche' non sono quei 10 euro che cambiano la vita.. E' ridicolo l'arrivare a doversi sentire anche due settimane prima a volte (anzi, TUTTE le volte), arrivando ad una sorta di "prenotazione" (o "compromesso"??) solo per risucire ad incontrarsi ed a vedersi, quasi come se fosse un appuntamento di lavoro, per non parlare poi delle volte nelle quali ha una nuova ragazza, in cui scompare per mesi, per poi ricomparire "miracolosamente" quando tutto e' finito.. Che tristezza quando lo chiami e gli proponi di andare al cinema a vedere un bel film, sentirsi rispondere, OGNI VOLTA (e sottolineo OGNI VOLTA) "devo vederlo con un altro amico, siamo gia' d'accordo cosi'".. Se poi mi permetto di fargli notare che anche io, come lui lo conosco da 15 anni, sentirmi rispondere un qualcosa del tipo "si ma di lui sono molto piu' amico di te, anche perche' lui non mi fa mai discorsi di questo tipo".. Ahhhh che discorsi del cazzo!!
Ma non solo!! Diciamola tutta: addirittura arrivare ad essere insultato ("sei paranoico") solo se mi permetto di farti notare quanto ho scritto sopra, questo no, basta parlare chiaro, e se non lo vuoi fare tu, se proprio non ne hai il coraggio lo faccio io!!
Ora, io non ho mai abbandonato gli amici (quelli VERI, non i vari "pier" della situazione) in vita mia, avevo giurato a me stesso di non farlo mai, ma a questo punto, che altro fare?? Continuare a vedersi, facendo finta di nulla DOPO 15 ANNI, come hai sempre fatto tu?? Col contagocce, con la "prenotazione obbligatoria"?? Mai al cinema perche' tanto gia' l'hai visto o dovrai vederlo con l'amichetto tuo?? Mai un viaggio perche' te lo paga l'amichetto tuo?? Il giorno che (tie') rimango a piedi con la macchina mi lasci per strada perche' hai altro da fare?? E aggiungo, che questa e' la cosa piu' grave: ma ti rendi conto che tu sei l'unico che non sa un cazzo di quello che mi e' successo un mese fa e che stavo pure per "cadere" dentro al Tevere?? VAI BELLO, ti auguro tanta fortuna, ma lontano da me.. Ma, anche se spero sul serio che non ti succeda anche questa volta (ma e' matematico, e non posso e non volgio scrivere perche'), evita di tornare quando.. In quel momento che sai. E poi alla fine che farai? Ricomincreai a fumare?? Chiara la person.. Volevo dire chiaro il motivo per cui hai appena smesso, quando te lo dicevo io no eh? Purtroppo pero' non l'hai fatto per te stesso, e lo sai, dentro di te, anche se sostieni il contrario. Quindi togli quel "basta con le sigarette" che e' solo ridicolo!!
Ciao bello, tante belle cose.. Senza rancore, che da parte mia proprio non ce n'e'. Io alla fine, per come sono andate (forse e' piu' giusto dire DEGENERATE) le cose, non credo di aver perso cosi' tanto, se non il ricordo dei bei tempi andati, di quando eravamo ragazzini insieme, di quando siamo cresciuti, sempre insieme, giorno per giorno (quando ci frequentavamo sul serio, senza "prenotazione").. Ma per il resto cosa mi rimane?? Cos'altro mi lasci di questi 15 anni?? Ma tu invece cosa perdi?? Forse molto di piu', forse no, non posso dirlo io, dipende da quali sono i tuoi valori.. Beato te che puoi permettertelo, io non potrei, e non vorrei se mi trovassi.. I binari si dividono e le strade si allontanano; gente che va, gente che viene come si dice in questi casi, ma non avrei pensato una cosa del genere dopo 15 anni.. Tanti ma tanti auguri, amico mio. April 11 Quando ho fatto l'animatore..Guardate questa foto. Mi vedete? Quale sono io secondo voi??
Anche se ormai e' passato qualche anno da quel periodo, da quelle esperienze, i ricordi di quei giorni sono ancora vivi ed intensi in me.. Ero animatore, in un villaggio a Palinuro. Ho cominciato in un villaggio Valtur (no, non sono Fiorello, neanche Mammuccari :) ) come istruttore di vela, che poi ho lasciato perche' non mi piaceva come era strutturato e per la troppa gerarchia: li' ero solo un semplice istruttore, una volta finite le mie lezioni si, dovevo sempre essere in mezzo alla gente, ma sarei anche potuto andare via per tornare la mattina dopo, dato che tutte le attivita' serali erano compito di un'altra equipe. Ho mollato per 2 anni, poi sono tornato alla ribalta. Era una cosa che sentivo dentro di me da tempo, e il giorno che lessi un annuncio su un giornale decisi di farmi sotto e di riprovarci. Era una societa' piccolina che forniva un'equipe completa ai villaggi che ne facevano richiesta per tutta la stagione. E cosi', dopo un mese di corso (in cui mi sono divertito tantissimo) ed una settimana di stage superai tutte le prove (ricordo che andavo con un amico che non e' stato preso, ancora mi dispiace, Diego :) ) fui assegnato ad un villaggio a Palinuro e partii a meta' maggio sempre come istruttore di vela. All'inizio la situazione era disastrosa: 8 laser e 2 caravelle da rimettere in acqua entro una settimana, poi mancava tutto: dalla lavagna alle cime. Non so come ma dopo una prima settimana in cui in pratica non ho dormito ce l'ho fatta e cosi' all'apertura ed all'arrivo dei primi GM, cioe' dei primi ospiti era tutto pronto.. Ragazzi che esperienza che e' stata, non posso raccontarvi quella prima stagione in 2 righe, ma ne e' valsa veramente la pena, e nonostante la piena consapevolezza di quanto ci potessero sfruttare (immaginate ci pagavano 500mila lire al mese, neanche un rimborso spese alla fine considerando che li' lavoravamo anche 20 ore al giorno) lo rifarei 1000 volte!! Non so e' quella sensazione di avere il potere all'inizio, che in effetti ti pone su un piedistallo il primo mese, in cui sai che puoi fare tutto, quella piena potenza che senti dentro di te mista ad una paura vera che all'inizio ti irrigidisce e che non permette di muoverti quando prendi per la prima volta il microfono in mano e gestisci la serata, presenti la sera giochi o, come facevo io, le "Beppe Grillo show" (e Beppe Grillo ero io), ma poi tutte quelle esperienze, tutte quelle piccole cose che impari giorno per giorno che mi spingono a rifarlo, perche' io oggi mi sento ancora cosi', e non voglio cambiare mai! Mai!!
Ed ora, quello che state per leggere e' quanto di piu' personale possa esserci, e' una cosa che non ho mai confidato a nessuno, perche', quando ne parlavo, mi fermavo qui.. Io alla fine sono un ragazzo molto profondo e sensibile, non mi sentivo come gli altri animatori, cioe' cosi' superficiale, e' vero che quella scritta "EQUIPE" sulla maglietta ti permetteva tutto e, ragazzi, non avete idea, no, non ce l'avete delle donne (di qualsiasi eta', e non solo donne, per chi fosse interessato ad altro, cioe' ad "altri") che vi vengono appresso se avete quella maglietta!! Potere essere Alain Delon, come Paolo Villaggio, non cambia nulla. Siete animatori, siete i loro idoli. Punto. E, se per molti questo sarebbe il paradiso in terra, dopo un primo periodo in cui certo, mi sono divertito, e neanche poco, per me tutto cio' e' diventato il rovescio della medaglia. Non ero io, per me stesso, per le mie idee, per la mia anima, non ero io che piacevo, era la mia maglietta o quello che rappresentava, ed era solo quella! La sera che mi trovai a letto con una ragazzina, che mentre.. beh, avete capito, che in quel momento non sapeva neanche quale fosse il mio nome beh, in quel momento ne ho avuto la piena conferma (anche se gia' lo sapevo da tempo), e l'ho odiata (la maglietta)! E mi sono odiato, per quello che avevo fatto a me stesso, senza rendermene conto! Nonostante fossi sempre circondato da 1400 persone ero solo, solo, non ero mai stato solo come in quel periodo! Era un incubo, la gente che ogni settimana cambiava, io che dovevo ricominciare tutto da capo, e gli altri animatori (le uniche persone che erano fisse come me) che di questo non ne parlavano, o forse, che non se ne erano neppure resi conto tanto era quella felicita', ma anche quella superficialita' di cui si erano voluti circondare.. Io no!! Certo, la vita era frenetica, erano pochi i momenti liberi a disposizione fra corsi di vela, riunioni, prove dello spettacolo alle 14 o la notte, e dormivamo veramente poco, ma dopo un po' riuscivo pure a ritagliarmi il tempo per un diario (su cassetta, giravo nei momenti liberi da solo con un piccolo registratore) che custodisco gelosamente.. Ricordo che ho pensato piu' volte di lasciare e tornare a casa, volevo andare via anche perche' quella solitudine mi opprimeva, nonostante tutte le ragazze e le persone che mi circondavano e che mi cercavano continuamente, non lasciandomi respiro, ma alla fine sono rimasto, non volevo tirarmi indietro e mollare tutto. Dopo una settimana di violenza pura nei confronti della mia anima e' scattato dentro di me quel maccanismo di autoprotezione, di salvataggio che mi ha aiutato. E' stato come un processo di rinascita, di riscoperta, sono state quelle due settimane in cui ho ricominciato ad apprezzare tutto, nonostante la solitudine lacerante dentro di me, ero riuscito a metterla da parte per far posto a quello che era il bello di quel mondo, se pur falso, ma nello stesso momento era il mondo dove potermi mettere in gioco, dove capire fino a che punto potevo arrivare, chi ero e quanto veramente valevo, ed ho scoperto di valere tanto! Ed ho imparato a come farmi conoscere ed apprezzare per quello che sono io, per quello che valgo, nonostante quella maglietta che ho pure odiato! Per me quell'esperienza e' stata la mia scuola di vita, quell'attimo di transizione da bambino che ero prima a uomo dopo. Cazzo se mi e' servito! E' per questo che dico a tutti di provare e di farlo, anche se non vivrete mai la mia stessa esperienza, in pochi anni il mondo e' cambiato tantissimo, in peggio.. E' per questo che l'anno dopo sono tornato e l'ho rifatto e sono pure avanzato di grado, ed e' per questo che se potessi, se ne avessi il tempo, lo rifarei anche quest'estate! E non sapete come mi sento quando mi capita di andare in un villaggio come turista (o GM) e vedere gli animatori (o GO) che fanno quello che ho fatto pure io.. E' un modo di vedere le cose e di pensare che una volta che l'hai provato, che entra in te, diventa parte integrante di te, e quell'energia pura mista di paura che senti ogni volta che sali sul palco per uno spettacolo, o che hai il micorfono in mano e presenti la serata, quell'energia ti fa dimenticare tutto il resto e tutte le cose brutte!!
Perche' noi SIAMO L'EQUIPE DI QUESTO VILLAGGIO, MIRAGGIO, SIAMO NOI.. April 03 Barcellona: diario di viaggio..Ragazzi, che viaggio!! E' stato qualcosa di unico, sin dal primo momento!! Sono questi quelli che preferisco e che vengono meglio: quelli che organizzi all'ultimo momento, o che non organizzi nulla, prendi e parti, ed io ho fatto proprio cosi'!! Se avete letto un paio di interventi precedenti, avevo prenotato il volo cosi', all'improvviso e senza pensarci: sono scazzato, sono stressato, non riesco piu' a ragionare anche perche' mi e' successo un gran casino ultimemente, ho bisogno di cambiare un po' aria, di vedere altra gente o anche di stare un po' da solo, e cosi' ho fatto: 3 click ed ecco il mio posto su un aereo per una qualsiasi destinazione che mi piace e vai, si parte! E mi e' servito, mi sento veramente ritemprato, sto solo rosikando di essere gia' tornato, sono stato troppo poco lo so, ma purtroppo gli impegni piu' di tanto non mi lasciano libero in questo momento..
Cominciamo col viaggio, l'unica nota dolente.. A parte che i taxi a Roma costano veramente cifre improponibili (ed ho pagato 5 euro in piu' del volo, allucinante sul serio, per non parlare della paura di arrivare tardi e perdere l'aereo dato che trovarne uno e' un'altra impresa epica ormai), parliamo della nostra compagnia di bandiera: ragazzi l'Alitalia e' allo sfascio sul serio, non so quanto sia ancora il caso di salire a bordo dei suoi aerei! L'ho fatto solo per continuare ad accumulare miglia (avrei potuto volare con Vueling.com che vi consiglio se andate in Spagna, in pratica e' la Ryanair spagnola, ha aerei A320 nuovissimi ed avrei pure risparmiato qualcosina), ma.. Mammamia che aereo!! Un vecchissimo se non antico MD80 risalente veramente alla prima meta' degli anni 90; dovevate vedere come era ridotto dentro, ma pure fuori bene non stava. Anche le hostess devo dire che sono di una gentilezza e di una professionalita' che fa impallidire.. Ma dove le prendono? Ah si, forse qualche racc.. no, meglio non dirla quella parola li', quello che mi fa ridere e' che loro ci credono, e ci si sentono pure.. La stessa cosa (e lo stesso tipo di aereo) al ritorno, quindi non era solo un caso isolato.. Ok, Barcellona, la mia seconda casa: ragazzi che bella, ogni volta che ci torno c'e' qualcosa di nuovo!! All'aereoporto ho trovato tutti i vecchi amici del mio Erasmus che mi aspettavano (grazie ragazzi, non sapete quanto mi ha fatto piacere vedervi li' dietro i cancelli appena uscito) e siamo andati subito a casa. Questi pochi giorni ho vissuto a Barceloneta, l'unica zona di Barcellona dove tutto e' come deve essere: pochi turisti, sei vicino a tutta la Barcellona che mi interessa, sei sulla spiaggia (che e' piena sempre, tutto l'anno) e per non parlare di tutti quei localini bellissimi che non sono ne' ristoranti veri e propri ne pub, ma forse una via di mezzo, dove ti siedi a "beber o comer", vicino a gente del posto, pescatori, giovani ed anziani e li senti che raccontano le loro storie di mare, o di vita vissuta, o di quallo che capita, e ti fanno sentire subito a tuo agio.. Ma quando arriva la paella, che bello!! Arrivano queste specie di padelloni neri giganti strapieni che riempiono il tavolo di colori, di odori ma soprattutto di sapori e tutti si servono da soli. Quanto mi piace la paella, quella valenciana (un po' meno quella de mariscos) non mangerei altro, per non parlare poi del "vino tinto de verano" (anche se nel tavolo ti portano anche quello blanco), ma che fatica poi alzarsi e trascinarsi via, vero Miguel?? :) E' proprio vero, gli spagnoli "siempre borrachos", sempre con la bottiglia in mano (e forse e' proprio per questo che ci vado tanto d'accordo :) ), mammamia se ci ripenso ancora mi torna il mal di testa della mattina dopo, terribile..
Immaginate la mia giornata tipo: sveglia alle 14, colazione misto pranzo, con qualsiasi cosa che trovavo di commestibile :) (e non vi dico, no, non ve lo dico senno' poi non mi leggete piu'), poi uscivamo ed andavamo un po' in giro, siamo stati per esempio al "Cort Ingles" di Plaza de Catalunia, per poi passare tutto il pomeriggio sulla Ramblas un giorno. Sicuramente dopo 6 mesi di Erasmus la cuidad la conosco fin troppo bene, fino a sentirla quasi come una seconda casa.. Quando ho la fortuna di tornarci tutto mi sento fuorche' un turista, ma nonostante questo anche se raramente ci sono delle occasioni in cui mi prende il "momento del turista": adoro troppo passeggiare a Parco Guell, anche perche adoro Gaudi' per esempio, e questi giorni sono riuscito a rivedere pure a Mont Juik, il barrio Gotico e pure il "Temple Expiatori de la Sagrada Familia" (solo la parte che ha fatto Gaudi' pero').. In tardo pomeriggio, tornando a casa era ovvio il passaggio a Las Ramblas e in tutta la zona del porto, magari un buon caffe' seduti in un tavolino e poi doccia time. La sera era ovvia: la passavamo in uno qualsiasi di tutti quei localini di Barceloneta, sotto casa, fra paella e vino, per poi concludere la nottata o a ballare da qualche parte nella zona del porto nuovo, oltre la Ramblas, che e' strapieno di localini e piccole disco molto ma molto carine, oppure in spiaggia per una cosa piu' tranquilla fra di noi..
Che altro dire? A parte che vado a dormire per cercare di recuperare, sono stanchissimo, mi conoscete: adoro viaggiare ed adoro la Spagna. Ogni volta che posso faccio prima a farlo che a pensarlo: 2 click e gia' sono in volo.. Pasqua e' vicina, poi c'e' il 25 aprile e subito dopo il 1 maggio, ed in questo momento a Valencia ci sono le regate di coppa America.. Sapete fare 1+1?? :) Chi viene??
March 29 Le giuste conclusioni..E' passato del tempo ormai, forse anche per fortuna, ed e' il momento di cominciare a trarre le conclusioni.. Premettendo che, ovviamente sono ancora molto scosso emotivamente da quanto mi e' accaduto, e che non credo di riuscire ad essere obiettivo al 100%, quanto sto per dire ho paura che sia piu' frutto di una sorta di mia autodifesa che altro, ma e' quello che mi passa per la testa in questi giorni, per questo ho deciso di scriverlo..
Parlando e confidandomi un po' con gli amici, magari anche per cercare un po' di sostegno, c'e' chi mi ha parlato delle "4 fasi": TI AMO ANCORA e' la prima, quando ancora non riesci a dimenticare e fai di tutto per rimettere le cose a posto, quando ancora non accetti la cosa e soprattutto quando ancora, dentro di te, e' ancora viva la speranza. TI ODIO, quando purtroppo ti sei reso conto che e' tutto inutile e che non rimane niente se non un bel ricordo e nulla piu', e forse questa e' la fase anche un po' della difesa, perche' penso che, anche se e' ipocrita farlo, e' molto piu' facile dare la colpa all'altra persona che "ha sbagliato tutto", che "non mi meritava" piu' che pensare di aver sbagliato qualcosa, o peggio, di vivere con quell'angoscia dentro che ti consuma lentamente e che ti fa troppo male.. VADO CON TUTTI, che io interpreto come la parte piu' falsa, inutile e senza senso.. Perche' andare con la prima che capita a questo punto? Per punirsi? Per farsi del male? O per fare un dispetto? O, nel caso della persona piu' superficiale del mondo, veramente per divertirsi, se non peggio, per sentirsi ancora accettati?? Mah, la piu' falsa, inutile ed ipocrita, come ho detto. VOGLIO COSTRUIRE UNA NUOVA STORIA, quando ti senti pronto per ricominciare, e non vuoi piu' stare solo.. Non lo so, per me non e' cosi', mi sembra troppo superficiale, ed io non credo di esserlo, assolutamente.. Se cosi' fosse cmq mi rendo conto che sarei ancora alla prima fase, e di avere molta strada da fare, ma per fortuna le cose sono diverse, almeno per me.. Ho imparato a mie spese, e ci ho messo una vita a farlo, che se nella vita non sei sicuro te e di cio' che vuoi, di cio' che sei, finisci come carne da macello. Anche se hai un'idea che va contro il senso comune, non ti arrendere mai, perche' nessuno ha il diritto di dirti cosa e' giusto o cosa non e' giusto. Nella vita esistono solo la moralita' e l'immoralita', ma queste sono divise da un filo sottilissimo.. Potrei dire a questo punto che "e' meglio una vita di rimorsi che di rimpianti", ma adesso, l'unica cosa di cui sono veramente sicuro nonostante tutto, nonostante tutte, e' che la notte la persona con la quale dormiro' sempre e comunque, sara' sempre me stesso.
March 27 Follia, quella mia..
Follia, quella mia, appunto, non l'elogio alla Follia di Erasmus da Rotterdam.. C'e' qualcosa di strano in me in questo ultimo periodo, ormai lo sapete, da quando la mia anima e' tornata ad essere solitaria; qualcosa di impercettibile, di romantico, ma anche di perverso, nei confronti di me stesso, ma anche di unico e forse di bello.. Sto ancora male per quanto mi e' successo, non posso negarlo, ma devo reagire, non ce la faccio piu' a mangiare poco, o a mangiare troppo, a non dormire la notte, a starmene da solo, quasi rintanato, a fare pensieri strani e brutti, molto brutti.. Ad "ammuffire" come qualcuno di voi mi ha fatto notare (che carini che siete).. Basta! Basta davvero!! Sapete che c'e'? Io non sono cosi', non lo sono mai stato. Ho bisogno di ritemprarmi, di ritrovare un po' me stesso, di distrarmi.. E allora si lo faccio, sto per fare quello che pensavo da un po' di tempo: dopo il viaggio lampo a Bologna di venerdi' scorso, quando sono partito da un momento all'altro senza dire nulla a nessuno, mi sono collegato su lastminute.com e sto per prenotare un volo per Barcellona, la mia seconda citta'!! Ecco, ci siamo, lo sto per fare in diretta: volo AZ0076 delle 16.15--> 18.00 aspettami. Ancora un click, ecco ci siamo. Ed ora il ritorno: quanto rimango? Boh! Almeno 4 o 5 giorni, ma si! E allora eccolo, volo AZ0077 delle 11.30 --> 13.10.. Oppure no, pago di piu', biglietto Open, ma si, cosi' torno quando mi pare (e quando la carta di credito mi manda a quel paese :) ).. Ancora un paio di click, ecco, ci siamo, fatto :) E non ho pagato neppure tanto, considerando che parto fra 2 giorni (166 euro tutto compreso, e altre miglia che accumulo per il viaggio a Tokio).. Ma si, ma chi se ne frega, mollo tutto, prendo e parto cosi', come piace a me, da un giorno all'altro, e magari con i soli vestiti che ho addosso, senza bagagli, senza nulla (e gia' l'ho fatto, e' bellissimo). E me ne vado a Barceloneta ovviamente, il quartiere piu' bello e piu' vero di Barcellona ancora non so dove dormiro', ma chi se ne frega, e' un problema che mi porro' solo una volta arrivato: forse in un Hostal (che nulla, ma proprio nulla a parte la parola simile hanno a che vedere con lo schifo degli ostelli nostri), come il Sea Point Hostal (che conosco fin troppo bene :) ), proprio di fronte alla spiaggia, oppure me ne vado in albergo, come l'hotel del Mar (quello che e' sempre stato "la mia emergenza") nel quartiere Gotico, vicinissimo a Barceloneta.. Ah a Barcellona tutti gli alberghi e hostal offrono connesisoni Wi-Fi gratuite e comprese, lo stesso cmq grossomodo in tutta la citta', mica come da noi (sto cercando di trovare un abbonamento conveniente per la casa al Circeo, ma mi hanno chiesto cifre assurde come 50 euro al mese, senza parole..). O meglio, vado a stare da qualche vecchio amico che non vedo l'ora di rivedere, sono piu' di 2 anni che non torno a trovarli, ancora non ho dato la lieta novella a nessuno di loro.. Eppoi Barcellona, mammamia!! Barceloneta e' la mia seconda casa sul serio, lo e' stata per quasi un anno, quanti ricordi!! Non vedo l'ora sul serio!!
Perche' lo sto facendo? Si, me lo sono chiesto.. Molti, la maggior parte di voi potrebbero pensare a questo punto che io possa essere quel tipo di ragazzo superficiale, che non vuole e che non e' in grado di affrontare i problemi e che, nascondendosi dietro qualcosa, qualcosa che piace e che "fa star bene per un attimo" come un bel viaggio nel mio caso, come il "comprarsi dei vestiti", o delle "scarpe nuove" (di chi sto parlandooo?? Vi ci sentite eh? :) ), possa fingere di star meglio, e che tutto sia passato, prendendo in giro gli altri, si, ma soprattutto prendendo in giro se stesso per primo.. E poi? Una volta tornato a casa? Una volta finito quel qualcosa che ha dato quella gioia temporanea, che per un attimo non ti ha fatto piu' pensare alle cose brutte? Poi e' tutto peggio di prima!! Ma non sono cosi', chi mi conosce lo sa, e sopratutto lo so io.. E allora perche' faccio questo? Perche' me lo merito, perche' sono stanco, perche' voglio ritemprarmi, perche' voglio stare fra amici, perche' voglio vedere gente che ho paura di perdere, che non vedo mai, perche' voglio fare nuove esperienze, perche' voglio conoscere altre persone, perche' voglio staccare un po' dalla solita vita, ne ho bisogno, perche' voglio sentirmi un po' Europeo, perche' amo viaggiare, perche' voglio tornare a sorridere.. Ecco perche'..
Ragazzi, voi sapete quanto mi piaccia viaggiare, potendo non farei altro. Eppoi a me piace cosi', improvvisare, mi gira, prenoto il volo e parto senza pensarci, da un momento all'altro, e vado dove mi va, o dove mi porta il cuore :) Cerco sempre gente, lo sapete.. Quando volete :) Ramblas arrivoooooo!! March 25 Universi paralleli
La vita che sto vivendo questi giorni non e' la solita, e non e' la mia, di questo ne sono convinto. Sono cambiate tante cose, ho una visione del mondo completamente diversa, e non mi ci ritrovo per niente, non mi piace.. E' come se fossi stato risucchiato in una anomalia quantica senza essermene accorto e come se fossi finito in un universo parallelo. E non potete immaginare fino a che punto..
Ma alla fine la mia stessa vita nel senso stretto della parola e' un'anomalia quantica perche' e' di fatto una segregazione locale di energia scollegata dall'equilibrio generale e pertanto resa indisponibile all'equilibrio generale stesso.. No, fermi, questa e' astrofisica, mi sto perdendo, sono entrato in un nuovo territorio, almeno per me tutto da capire e da esplorare, anche se molto affascinante.. Mi sto perdendo, lo so, mi sto perdendo in me stesso e non riesco piu' a trovare la strada.. Ma, fatemi provare ad andare avanti, quello che stavo pensando fila ed e' divertente. Se continuo col ragionamento appena cominciato, so di fatto che materia e coscienza sono due stati dell'energia: in pratica non sono altro che due momenti non locali della tendenza all'equilibrio generale dell'universo che esse stesse concorrono a determinare insieme agli altri stati di energia non locale. In altre parole si può dire che tutto quanto di non locale contribuisce alla determinazione dal valore energetico di un universo e' confinato per definizione in quell'universo stesso. Fuori da quell'universo semplicemente non esiste. Nello spazio interuniversico non c'è energia, quindi non c'è vita. I collegamenti tra due universi pertanto possono avvenire solo per compensazione coerente agli universi stessi. Coerente lo potete intepretare come un legame di valenza che non tutti gli universi hanno uguale. Esistono universi coerenti e universi non coerenti. Anche la coerenza gode del principio della non localita'. Uhmmm no, forse non e' esattemente cosi', ma quanto ho appena scritto e' quello che si avvicina al mio pensiero.. Ma forse queste per me sono solo paranoie ridicole e la verita' e' che mi sono lanciato impavido negli abissi delle profondita' del mio animo cercando di esorcizzare il passato. E mi sto rendendo conto che il passato e' una forza sorprendente che riesce a condizionarmi il presente piu' di quanto avrei mai voluto e piu' di quanto mi sarei mai aspettato.. Mi sto perdendo, lo so..
Potrei andare avanti per ore con queste mie elucubrazioni ma forse e' meglio se lascio perdere, questo alla fine e' un'altro dei miei "LOOP", e non so se riuscireste a seguirmi o se siete riusciti a farlo fino ad ora.. Torniamo a noi invece: io mi sento come se fossi caduto dentro ad uno specchio, e' come se non riuscissi piu' a venirne fuori, perche' questo specchio e' stato infranto ed io sono rimasto bloccato li' dentro, in uno degli infiniti universi paralleli, e non riesco piu' a tornare. Salvatemi.. |
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